Coclite difende la fiera di S. Lucia

Lecce. L’assessore al Turismo del Comune di Lecce replica alle accuse mosse da alcuni cartapestai: “L’Amministrazione ha cercato di promuovere la tradizione”

LECCE – “Se la Fiera di S. Lucia è una mostra senza alcun valore, una manifestazione che non ha alcun senso, un bluff colossale, come sostengono alcuni dei nostri valenti artigiani, allora tutte le migliaia di persone chela visitano ogni anno devono essere veramente ignoranti per non averlo capito”. Si avvicina il Natale e con le feste si avvicinano le consuete polemiche legate alla fiera di Santa Lucia. Ogni anno, sono molti gli spunti di discussione: la collocazione della pagodine, la chiusura la traffico di determinate zone del centro cittadino, l’effettivo valore della fiera come richiamo per turisti e visitatori in generale. Proprio nelle scorse ore alcuni maestri cartapestai hanno messo in discussione la qualità dell’esposizione natalizia e l’impegno dell’Amministrazione per valorizzare al meglio un’arte antica e tipica del territorio. Un vero affronto per l’assessore al Turismo Luigi Coclite che alla fiera tiene molto. Ed infatti la replica di Coclite non si è fatta attendere più di tanto. “L’interesse del pubblico è innegabile e non è mai diminuito nel corso degli anni – ha dichiarato l’assessore -. Già da settembre l’Ufficio Cultura è tempestato di telefonate da parte di persone interessate a visitatore la Fiera, di artigiani che vorrebbero parteciparvi, di operatori turistici ed anche di giornalisti che scrivono su riviste di livello nazionale. Si tratta di un evento che attira in città moltissimi visitatori che vengono a Lecce appositamente per il mercatino, come viene comunemente chiamato”. Secondo l’assessore, il successo della manifestazione non può essere messo in discussione dalle opinioni di chi parla “per interesse personale” e “non ha la capacità di giudicare in maniera obiettiva”. “Vi è da dire, anzi, che tutto il movimento di persone che si crea per la Fiera – ha aggiunto – apporta dei benefici anche ai commercianti del centro e agli artigiani stessi. L’interesse verso la qualità dei manufatti c’è sempre stato, tanto che ogni anno si riunisce una commissione di esperti che valuta i lavori presentati dai nuovi richiedenti, esamina la documentazione relativa ai partecipanti delle precedenti edizioni e suggerisce dei miglioramenti, il tutto in un’otica di critica costruttiva. Uno degli obiettivi dell’Amministrazione, infatti, è quello di incentivare l’approccio, soprattutto delle giovani generazioni, a queste forme di artigianato, altrimenti destinate a scomparire. Non importa se si tratta di ferrovieri, di universitari o di casalinghe, quello che conta è il risultato finale. D’altronde, la Fiera di S. Lucia nasce grazie ai barbieri che si dedicavano all’arte di ‘pupi’ per realizzare un piccolo guadagno extra, o ai lavoranti delle botteghe dove si realizzava la più “importante” statuaria sacra”. Coclite conclude assicurando che è interesse dell’Amministrazione tutelare gli artigiani che da tempo espongono alla Fiera di S. Lucia continuando nel percorso tracciato da anni, con l’unico obiettivo di valorizzare l’artigianato locale guardando sia alla opere tradizionali e sia ai manufatti realizzati dai giovani artigiani salentini.

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