Processo Cedis, Fitto assolto

Bari. Il pm aveva chiesto il proscioglimento per prescrizione, ma l'ex governatore regionale aveva rinunciato chiedendo di essere giudicato nel merito

BARI – Si è concluso con l’assoluzione il processo nei confronti di Raffaele Fitto, ex ministro del Governo Berlusconi. Fitto era accusato, assieme ad altre cinque persone, di concorso in turbativa d'asta e interesse privato del curatore nella amministrazione straordinaria della società Cedis. La Procura aveva invocato una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione, ma i giudici del tribunale sono stati di tutt’altro avviso, considerando anche il fatto che l’ex governatore pugliese ha rinunciato all’assoluzione per prescrizione chiedendo di essere giudicato nel merito. 22 ottobre 2012 Processo Cedis. Oggi la sentenza su Fitto BARI – E’ attesa per oggi la sentenza del Tribunale di Bari riguardo al processo che vede imputato l’ex ministro Raffaele Fitto assieme ad altre cinque persone, accusati di concorso in turbativa d'asta e interesse privato del curatore nella amministrazione straordinaria della società Cedis. Lo scorso 5 ottobre la Procura di Bari ha chiesto per il politico magliese una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione. All'epoca dei fatti contestati (2004-2006), Fitto era presidente della Regione Puglia. Nell’udienza del 6 luglio, il pm Renato Nitti aveva chiesto il proscioglimento per prescrizione, ma l'ex governatore regionale aveva rinunciato alla prescrizione chiedendo di essere giudicato nel merito. Secondo l’accusa, Fitto avrebbe favorito l'imprenditore Brizio Montinari e la sua società Sviluppo Alimentare nell’acquisto di 23 supermercati che, per sua intercessione, sarebbero stati “svenduti” a 7 milioni di euro quando il loro effettivo valore sarebbe stato di 15,5 milioni. Fitto ha sempre dichiarato di non avere alcun legame di parentela con Montinari (l’imprenditore in realtà è zio acquisito della cognata di Fitto) e di non conoscere a delle procedure di vendita, ma di aver solo sollecitato il sottosegretario all'Industria a concludere in breve tempo l’acquisto per salvare gli 800 posti di lavoro a rischio. 5 ottobre 2012 Cedis, ‘Un anno e quattro mesi per Fitto’ BARI – Un anno e quattro mesi di reclusione per l'ex ministro Raffaele Fitto. E’ la pena invocata dalla Procura di Bari al termine del processo in cui Fitto era accusato con altre cinque persone di concorso in turbativa d'asta e interesse privato del curatore nella amministrazione straordinaria della società Cedis. All'epoca dei fatti contestati (2004-2006), Fitto era presidente della Regione Puglia. Secondo la ricostruzione, da governatore avrebbe favorito l'imprenditore Brizio Montinari nella vendita della rete di supermercati, dopo la dichiarazione di fallimento, nominando commissari a lui vicini. I supermercati sarebbero poi stati svenduti ad un pezzo pari a circa il 50% rispetto al loro reale valore: 7 milioni di euro invece di 15. Per Fitto e per altri due imputati il pm aveva chiesto il proscioglimento per prescrizione ma l’ex ministro aveva rinunciato. La sentenza è attesa per il 22 ottobre. 4 febbraio 2009 Fitto a processo Concorso in turbativa d’asta ed interesse privato del curatore nella procedura di amministrazione straordinaria. Da queste accuse si dovrà difendere Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, il prossimo 12 maggio, a Bari, nel processo che lo vede coinvolto assieme ad altre cinque persone. I fatti risalgono al periodo tra il 2003 ed il 2004, quando Fitto era presidente della Regione Puglia. Avrebbe compiuto questi reati, stando all’accusa, nel corso delle procedure di vendita del complesso Cedis, una rete di 23 supermercati, alla società Sviluppo Alimentare di Brizio Montinari. La vendita si concluse al prezzo di sette milioni di euro, quando il valore stimato dell’affare era di 15,5 milioni e le società Disal e Megamark avevano offerto oltre 19 milioni. Il rinvio a giudizio, oltre che per Fitto, è stato chiesto anche per Antonio De Feo e Giuseppe Rochira, due dei tre commissari straordinari di Cedis; il terzo, Franco Cesare Lopasso sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo 16 giugno. Rito ordinario anche per Stefano Montanari, consulente contabile della procedura; Massimo Goti, all’epoca dei fatti direttore generale del settore Sviluppo produttivo del Ministero delle Attività produttive; Brizio Montinari, imprenditore salentino e titolare della Sviluppo Alimentare.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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