La scuola scende in piazza

Lecce. Problemi di sempre e nuovi problemi. Manifestazioni e cortei di tutto il mondo scolastico. Docenti, dirigenti e studenti incrociano le braccia

LECCE – Il mondo della scuola incrocia le braccia. Lo farà oggi per l’intera giornata, per protestare contro problemi e disservizi di sempre, ulteriormente aggravati dagli ultimi provvedimenti governativi. L'astensione dal lavoro riguarderà anche la scuola non statale e la formazione professionale. I docenti, il personale Ata, i dirigenti ed anche gli studenti manifesteranno il proprio dissenso su classi sovraffollate, edifici insicuri, licenziamento di migliaia di Ata e docenti, provvedimenti come la riconversione di docenti inidonei e Itp, l'aumento dei contributi a carico delle famiglie e il mancato trasferimento alle scuole dei fondi contrattuali. “Ormai è evidente a tutti che questo Governo, pur di difendere gli interessi delle banche e della speculazione finanziaria, affossa i diritti dei lavoratori e lo stato sociale – si legge in una nota di Ivana Aramini, segretaria provinciale Flc Cgil -. La Legge di stabilità ne è l’ultima dimostrazione. Vogliono privatizzare il sistema d'istruzione e la ricerca pubblica ritenuti un lusso che il Paese non può permettersi. Per la scuola, oltre all'ulteriore blocco dei contratti e degli scatti d'anzianità, l'ultima trovata è l'aumento di un terzo dell'orario di lavoro a parità di salario per le scuole secondarie. Le conseguenze saranno maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli spezzoni e di quelle brevi. Si tagliano quindi ulteriormente organico e risorse alla scuola pubblica in perfetta continuità con il Governo Berlusconi”. E il concorso? Secondo il sindacato in questo momento è inutile e costoso. “La nuova legge sulle pensioni va cambiata perché blocca il rinnovamento di personale nella scuola e non tiene conto delle sue specificità. Le immissioni in ruolo non coprono tutti i posti vacanti, quindi il precariato non diminuisce”. Lo sciopero di oggi e le tante manifestazioni programmate insieme agli studenti chiederanno una radicale alternativa alle politiche del Governo Monti e del ministro Profumo. A Lecce, il presidio si terrà in piazza Sant’Oronzo a partire dalle ore 11. A Porta Napoli, invece, già a partire dalle ore 9, si terrà la manifestazione “Liberi saperi – Libere persone” organizzata dagli studenti, insieme a UdS e Rete della Conoscenza,.

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