‘Soldi e casa in cambio di voti’. Perrone: ‘Fuori i nomi’

Lecce. Una coppia di inquilini Iacp si rifiuta di abbondare l’appartamento occupato, riferendo di averlo ottenuto in campagna elettorale in cambio della preferenza. Le reazioni della politica

LECCE – “Ci hanno promesso soldi e casa in cambio del voto ed ora ci mandano via”. E’ l’accusa di due coniugi leccesi, Angelo Monaco, 35 anni, e Paola Bisconti, 34. Due figli, uno di quattro anni ed uno di due mesi. Ed una ordinanza di sfratto forzato. Ma alle forze dell’ordine che ieri hanno bussato alla loro porta per dare esecuzione al provvedimento – i due occupano abusivamente un appartamento Iacp in via Giacomo Alberone – la coppia ha raccontato una versione dei fatti che forse i militari non si aspettavano di sentire. Accuse pesanti che non passano inosservate, anche perché arrivano dopo una campagna elettorale, quella per le Amministrative leccesi, che si è caratterizzata per i casi segnalati di presunte compravendite dei voti. La famiglia Monaco si trova nell’appartamento di via Giacomo Alberone dopo aver concordato con il precedente inquilino uno “scambio” di abitazioni, avvenuto in amicizia, per rispondere meglio alle necessità di entrambe le parti. Dopo aver firmato una scrittura privata, si sono presentati allo Iacp per rendere noto lo scambio; a quel punto l’Istituto ha risposto che lo scambio non è una prassi ammessa, ma sia i Monaco che il precedente inquilino sono andati per la loro strada. Ma, nemmeno il tempo di trasferirsi, e la famiglia ha ricevuto lo sfratto, indirizzato in realtà al nome del precedente inquilino che risultava moroso. Una vicenda intricata già di per sé nella quale si inserisce l’ombra del voto di scambio. “Ci hanno dato 120 euro – ha dichiarato la signora Bisconti – oltre a buoni benzina in cambio del voto”. Il sindaco Paolo Perrone, chiamato direttamente in causa, ha invitato la famiglia a “fare i nomi”. “Invito a fornire nomi e cognomi di chi, durante la campagna elettorale, avrebbe offerto loro del denaro in cambio di voti e in più avrebbe promesso un lavoro e rassicurato i signori che sarebbero rimasti in quella casa – ha detto il primo cittadino -. Allo stato attuale questa famiglia occupa un immobile dello Iacp senza averne titolo. Se qualcuno, perciò, ha realmente fatto ciò che i signori dicono, dovrà assumersene davanti alla legge tutte le responsabilità. Per quanto riguarda le affermazioni che la signora Angela ha riportato come fossero mie (“Per quanto mi riguarda può anche dormire nell'atrio del Comune”), dichiaro in tutta onestà di non averle mai pronunciate, non essendo nel mio stile ferire la dignità delle persone. Comprendo la rabbia e la disperazione di questa famiglia, con a carico dei bambini a cui pensare. È la stessa situazione che tante famiglie vivono, quotidianamente, in silenzio, ma che non per questo meritano diversa attenzione da parte degli organi di informazione. Questa famiglia occupa, come ho già chiarito, un immobile dello Iacp, pur non avendone diritto e, per questa ragione, è stata sfrattata. L'amministrazione comunale non può assolutamente avallare situazioni di illegittimità”. A Perrone si accodano altre voci interne all’Amministrazione, come quelle dei rappresentanti di “Grande Lecce”. “In riferimento alla denuncia di richiesta voti in cambio di danaro – scrivono in una nota il capogruppo Daniele Montinaro e i consiglieri comunali Giordana Guerrieri e Paride Mazzotta – invitiamo la signora a fare nomi e cognomi. E’ ingiusto ed inaccettabile che si facciano denunce così gravi senza circostanziare l’accaduto. Noi non ci stiamo più! Intervenga la magistratura e faccia chiarezza nell'interesse di tutti. Se le accuse sono vere e fondate, chi si è reso protagonista di una vicenda (e di un reato !) così squallida, deve essere perseguito! Visto che anche durante la campagna elettorale vi erano state alcune avvisaglie, mi auguro veramente che sia giunta l'ora di fare chiarezza e ‘pulizia’ nell’interesse prima di tutto dei cittadini leccesi e poi di tutti coloro che si adoperano quotidianamente, a partire dai periodi campagna elettorale, per una politica onesta e trasparente nel solo interesse della nostra città”. Articoli correlati: Voto di scambio. Tutti contro tutti Voti di scambio. Nel Salento partono i saldi

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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