Carceri. Il garante chiede condizioni più vivibili

Bari. Gli undici penitenziari pugliesi ospitano 4.375 detenuti complessivi a fronte di una capienza di 2.459: sono 1.916 più del numero previsto

BARI – 4.375 detenuti complessivi a fronte di una capienza massima di 2.459. E’ solo uno dei dati significativi della condizione di disagio cui sono costrette le persone ristrette negli undici istituti penitenziari pugliesi: 1.916 più del numero previsto. Dei detenuti in Puglia, 218 sono donne, 811 stranieri. Il sovraffollamento tuttavia non è l’unica difficoltà con cui fare i conti quotidianamente. Ieri l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Puglia ha presentato una piattaforma di richieste indirizzate al Parlamento, al Governo e all’Amministrazione penitenziaria, per contrastare gli aspetti più critici della detenzione. L’iniziativa è stata organizzata dal Coordinamento dei garanti e presentata in contemporanea in Puglia e nelle Regioni, Province e Comuni in cui è presente la figura di tutela dei diritti dei detenuti, anche in seguito alle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha chiesto provvedimenti di “prepotente urgenza” per affrontare la situazione delle carceri italiane. Tra le richieste inoltrate agli organi di Governo dal garante pugliese Pietro Rossi vi è la modifica della normativa sulle droghe e sull’immigrazione clandestina, della legge Cirielli, l’approvazione della legge per l’introduzione del reato di tortura, della legge per l’istituzione del Garante nazionale e di un piano per l’applicazione integrale del Regolamento del 2000, in modo da garantire condizioni di vita accettabili dentro il carcere. L’Ufficio del Garante pugliese ha anche dato seguito ad una iniziativa, condivisa dal Provveditorato regionale di Amministrazione Penitenziaria della Puglia, che consiste nell’offrire ai familiari in visita ai detenuti negli istituti di Foggia, Bari, Taranto e Lecce, condizioni di accoglienza superiori a quanto non accada oggi. L’idea è di offrire momenti di intrattenimento rivolti in particolare ai bambini, come spettacoli di burattini, clownerie, trucca bimbi e giocoleria. Gli spettacoli si svolgeranno in via sperimentale nel carcere di Lecce e di Foggia dalle ore 8.30 alle 10.30, in quello di Bari dalle 8.15 alle 12.15, nel penitenziario di Taranto dalle 9 alle 12. L’ampio consenso e sostegno a questa iniziativa, da parte di numerose organizzazioni di volontariato e la collaborazione di tutte le direzioni di istituto coinvolte, è stato sottolineato anche dalla garante dei diritti del minore, Rosy Paparella, che ha evidenziato le problematiche legate ai minori figli di persone sottoposte a detenzione. Articoli correlati: Morì in cella. La ministra dispone un'indagine Carcere di Bari. Sarno: ‘Tra i più critici in Italia' Carceri: in Puglia record di sovraffollamento

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