Rugby. La Svicat Consolini si presenta: tutti scalzi

Campi Salentina. La squadra ha trovato un modo originale per farsi conoscere: una partita senza scarpe

CAMPI SALENTINA – I ragazzi della Svicat Consolini Rugby si sono trovati in piazza Libertà a Campi Salentina, per giocare. Scalzi. Si è conclusa così, sotto lo sguardo dei passanti curiosi, la conferenza stampa di presentazione della squadra sabato a Campi Salentina, alla vigilia del debutto in campionato, nella serie C girone 1. La provocazione è riuscita nell'intento: la Svicat Consolini rugby vuole stupire, incuriosire, uscire dall'angolo in cui sono relegati gli sport minori e porsi all'attenzione di tutti. Lo scopo è far diventare il rugby uno sport di tutti, sostituire i discorsi di piazza sul calcio a quelli sul rugby. Le premesse per riuscirci ci sono tutte. Quest'anno la squadra di Campi si presenta nuova nell'organico e nella rosa dei giocatori, con degli ingressi importantissimi. A partire dal presidente: Fabrizio Camilli, poi con l'allenatore del calibro di Silvio Spampinato e con i nuovi giocatori, militanti negli scorsi anni in campionati di alto livello, che si aggiungono a chi già c'era. Nella saletta ex biblioteca annessa al municipio, è stato il presidente Camilli a moderare la conferenza, invitando a parlare per prima il consigliere comunale di Campi con delega allo sport, Mario Maci. Il consigliere ha portato i saluti del sindaco e ha dato l'in bocca al lupo a tutto il gruppo della Svicat Consolini. Successivamente ha preso la parola Pio Grasso, la memoria storica del rugby campiota e pugliese, vero pilastro della squadra. “La mia vita ha avuto una svolta quando ho conosciuto il rugby – ha dichiarato Grasso, che ha continuato il discorso esortando gli atleti al l'impegno -. Senza abnegazione è difficile raggiungere risultati. Il lavoro svolto finora, troverà la soddisfazione in campo. Siamo pronti per far ritornare la gloriosa squadra come ai vecchi tempi. E la presenza di tante persone che ci credono, come lo stesso presidente, ci infonde coraggio e sicurezza”. Obiettivo dichiarato: arrivare in serie B. Smorza un po' l'entusiasmo, ma solo per non correre il rischio di far prendere il campionato con leggerezza il coach Silvio Spampinato. “Ho molto poco da dire e quello che devo lo faccio dire a voi giocatori sul campo – esordisce l'allenatore -. Sono curioso di vedere come sarà questo campionato, non conosco la realtà pugliese e salentina nello specifico. Sono anche preoccupato, perché si parla già di serie B, ma dobbiamo andare con i piedi di piombo. L'entusiasmo serve, ma attenzione al troppo. Facciamo il nostro dovere e stiamo tranquilli, ogni partita sarà particolare in sé. Non mi preoccupo tanto degli avversari, ma di voi che ancora non so come reagite al gioco degli altri, ecco perché vi chiedo sempre di usare la testa. La forza può poco se non si usa la testa nel gioco”. Ha chiuso la conferenza il presidente Fabrizio Camilli, che elogia il rugby come sport pulito e vero, rispetto al calcio, più popolare ma malato. “L'allenatore è una persona pratica e fa bene, ma aver riscontrato che il 99% dei ragazzi, da quando gioca a rugby, ha cambiato il proprio modo di vita, in positivo, non può che far capire che la testa la usano, eccome. Io sono solo una forza finanziaria, il resto lo fa tutto la squadra. Grazie a quelli che mi hanno coinvolto per ricominciare l'avventura. Il calcio è superato. Fa cassa, tutti giocano a calcio e crescono con questa filosofia. Qui a Campi vogliamo dimostrare che possiamo fare la differenza, promuovere il rugby come sport alternativo. Dove vincono i giocatori che non simulano, dove vince il rispetto per l'avversario”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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