GialPlast. Minenna: ‘Il Comune estenda il contratto ai precari’

Ugento. L’interrogazione di Minenna all’assessore all’Ambiente Antonio Ponzetta

UGENTO – Che cosa sta facendo il Comune per tutelare i diritti dei lavoratori precari della ditta GialPlast che si occupa della raccolta dei rifiuti nel territorio ugentino? E’ la domanda che Angelo Minenna, consigliere comunale del partito dei Comunisti italiani rivolge all’assessore all’Ambiente Antonio Ponzetta. Il problema in questione è quello relativo alla durata del contratto stipulato da questi lavoratori. In genere, i dipendenti della GialPlast, circa 25 nel territorio di Ugento, vengono assunti a tempo determinato, per il periodo estivo, quando più forte è l’esigenza di potenziare il servizio di raccolta rifiuti. Il contratto varia dai quattro ai sei mesi, ma quest’anno ha avuto durata di soli due mesi o un mese e mezzo. Effetto di questo “accorciamento” dei tempi di assunzione è il mancato conseguimento, da parte dei lavoratori, dei requisiti minimi per l’accesso allo stato di disoccupazione ordinario. Minenna chiede pertanto a Ponzetta se il Comune abbia in programma un estensione del periodo di assunzione, dato anche il persistente bisogno di un servizio potenziato. Ecco il testo dell'interrogazione: Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra Sezione di Ugento Il Consigliere Comunale Alla c.a. di: – Assessore all’Ambiente del Comune di Ugento sign. Antonio PONZETTA. LL.SS. Oggetto: situazione personale precario e/o stagionale, ditta GialPlast, addetti raccolta RSU nel territorio comunale. Richiesta di chiarimenti. Interrogazione urgente. TRASMISSIONE VIA FAX AI SENSI DEL DPR 445/2000 Ugento, lì 2 ottobre 2012 Egregio Signore, per sapere, premesso che: – In questa stagione estiva, come in ogni altra, il servizio della raccolta dei rifiuti subisce una implementazione di personale addetto. – Il personale precario, assunto quasi tutte le estati, varia dalle 16 alle 19 unità lavorative. – Dai quattro ai sei mesi questi lavoratori hanno svolto compiti delicati e fondamentali, contribuendo alla pulizia ed al decoro soprattutto della frazione di Torre San Giovanni e delle marine di Torre Mozza e Lido Marini. – Quest’anno, avviene che il suddetto personale sia stato assunto per soli due mesi (in alcuni casi un mese e mezzo), con licenziamento il 31/08/2012. – In pochi casi, viste le emergenze del territorio (disinfestazione, pulizia aree verdi, presenza di ingombranti vicino ai cassonetti e lungo le strade comunali extraurbane), alcuni lavoratori sono stati richiamati in servizio a svolgere i propri compiti. – Per la maggior parte di essi, invece, assistiamo alla negazione di una proroga, anche per poche settimane o pochi giorni, in modo tale da consentire loro il raggiungimento dei requisiti minimi per l’accesso allo stato di disoccupazione ordinario. – Tale ammortizzatore sociale, consentirebbe un inverno meno duro e meno esposto alle ristrettezze economiche per le famiglie dei nostri dipendenti precari GialPlast. – Possiamo solo immaginare come il non raggiungimento di tali requisiti, e la perdita di tale diritto, andrebbe ad incidere nel tessuto socio economico della Città, con conseguenti rimostranze di questi nostri concittadini, già provati da una situazione economica incerta, legata allo status della loro mansione. – A questo si aggiunge, e la S.V. ben lo sa, come Ugento ed il suo territorio necessitino di un ulteriore incremento del servizio per alcune emergenze sopra evidenziate, e che ancora non si sono del tutto risolte, e che una proroga di servizio per questi lavoratori andrebbe nella direzione di una migliore vivibilità, e di un maggior decoro per il nostro territorio. – Mentre scrivo, apprendo dell’ennesimo incatenamento, vicino al Palazzo Comunale, della moglie di un lavoratore precario della GialPlast. Un gesto estremo, ma dettato, a mio parere non dalla voglia di schierarsi contro qualcuno, ma dal fatto che, arrivati alla soglia dei sessant’anni si è stanchi delle continue, e mai mantenute, promesse di un lavoro stabile e sicuro e, soprattutto, di vivere nella precarietà, con una famiglia a carico e le bollette da pagare. Per tutto quanto sopra premesso, CHIEDO all’Assessore all’Ambiente sign. Antonio Ponzetta di essere messo a conoscenza circa le misure avviate in favore di una estensione del periodo lavorativo, a favore dei precari della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani; se ciò non fosse avvenuto, quali iniziative si intendano intraprendere in favore di questi nostri concittadini; se non si ritenga ormai urgente ed improrogabile un Suo personale interessamento alla vicenda summenzionata che vede interessate circa 25 nostri concittadini. Tanto perché il Comune di Ugento è direttamente responsabile di ogni aspetto riguardante il servizio di Igiene Urbana, in virtù delle determinazioni adottate dall’ATO LE/3 il 22/12/2011. Con i migliori saluti. Angelo MINENNA

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