‘Sbam’, l’arma della Puglia contro l’obesità

Bari. Cinque assessorati per un unico obiettivo: promuovere tra i più piccoli stili di vita corretti

BARI – “Una gara tra le scuole affinché i bambini possano essere protagonisti di interventi sul mutamento degli stili comportamentali”. Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha definito il programma triennale interassessorile di “Educazione ai corretti stili di vita” chiamato Sbam! (salute, benessere, alimentazione, mobilità). “I bambini che portano a scuola delle merendine – ha proseguito Vendola – si espongono ad una cattiva alimentazione, che è una delle cause dello sviluppo dell’obesità”. Il progetto – il cui obiettivo specifico è promuovere l’attività fisica e correggere le abitudini sbagliate dei minori, in particolare dei bambini della scuola primaria – è stato redatto d’intesa con cinque assessorati (Sport, Politiche della Salute, Risorse Agroalimentari, Diritto allo Studio, Mobilità) e avrà come partners il Dipartimento di Prevenzione delle Asl, l’Ufficio Scolastico Regionale-MIUR, Coni, Arem e le Università degli studi di Bari e Foggia – Facoltà delle attività motorie e sportive. “In un momento di gravi difficoltà economiche – ha spiegato l’assessora allo Sport Maria Campese – con tagli e ridimensionamento della spesa, cerchiamo di fare sinergia e di portare all’interno delle scuole un progetto che veda insieme i diversi assi d’intervento della Regione”. Il problema sovrappeso/obesità è ormai una questione di salute pubblica per la maggior parte dei Paesi industrializzati e rappresenta un problema emergente già a partite dall’infanzia. La prevalenza di obesità giovanile è infatti in crescita continua: attualmente è dieci volte maggiore che negli anni ’70. Le indagini campionarie condotte nel 2010 dall’Assessorato regionale alle Politiche della Salute nell’ambito del monitoraggio nazionale “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, hanno evidenziato che in Puglia due bambini su cinque sono in eccesso di peso (il dato più alto dopo Campania e Calabria); mentre tre genitori su cinque non percepiscono che il proprio figlio è in sovrappeso. “Il valore aggiunto di questa iniziativa – ha evidenziato l’assessore alla Salute Ettore Attolini – è, innanzitutto, l’integrazione tra tutti gli assessorati coinvolti. È un aspetto molto importante che si ricollega alla filosofia con la quale noi approcciamo il tema della salute e della promozione attiva della salute: un’attività che intervenga e agisca sui principali determinanti della salute. Riteniamo che non ci sia solo l’età, come esclusivo criterio utilizzato dal Ministero per la ripartizione del Fondo Sanitario, ma esistono numerosi determinanti di salute sui quali è necessario intervenire. La politica di questa Regione in campo sanitario, è una politica diffusa che riguarda tutti gli assessorati”. Il programma “Corretti stili di vita” prevede una fase di Start up (per la quale l’assessorato allo Sport ha già stanziato i primi fondi: 200mila euro) dedicata a diverse attività di sensibilizzazione e di coinvolgimento sia delle scuole che delle famiglie dei bambini, in modo da avere la più ampia adesione a partire dall’anno scolastico 2012-2013. “Uno dei pochi aspetti positivi della crisi economica – ha commentato l’assessore alla Mobilità Gugliemo Minervini – è la disponibilità crescente da parte di molti cittadini a cambiare i propri stili di vita. Credo che il punto di partenza giusto, sia proprio quello assunto quest’oggi: i bambini. Cambiare la testa a partire da questa generazione”. Il progetto prevede l’istituzione di una Cabina di Regia, con funzioni di programmazione, monitoraggio e coordinamento, e di un Comitato Tecnico-Scientifico. “L’impegno che condividiamo con altri assessorati – ha dichiarato l’assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno – è in linea con il lavoro che stiamo realizzando in questi anni: riportare il tema dell’alimentazione al centro dell’attenzione, non solo come elemento di attrazione turistica, ma anche come elemento di qualificazione della didattica”. Al progetto interassessorile parteciperà anche l’assessora al Diritto allo Studio e formazione professionale Alba Sasso. Ogni assessorato interverrà sulla base delle proprie competenze. In sintesi: L’assessorato allo Sport coordinerà le azioni da realizzare e promuove la pratica dell’attività motoria e sportiva nelle scuole elementari, con l’ausilio di personale specializzato. L’assessorato alle Politiche della Salute sosterrà la formazione degli insegnanti e avvierà campagne informative avvalendosi di personale sanitario specializzato presente nelle Asl. L’assessorato al Diritto allo Studio svolgerà funzioni di raccordo con l’Ufficio scolastico regionale. L’assessorato alle Risorse Agroalimentari coordinerà gli incontri nelle masserie didattiche al fine di incentivare il consumo alimentare consapevole. L’assessorato alla Mobilità promuoverà la cultura degli spostamenti ecosostenibili incentivando, per il tragitto casa-scuola, gli spostamenti a piedi o in bici.

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