Maglie. L'Asl tranquillizza: “Niente diossina”

Nove risultati di analisi sui terreni e prodotti ortofrutticoli nell’area di CoperSalento non presenterebbero rischi di contaminazione da diossine

È cessato l'allarme sanitario attivato in seguito all'individuazione di superamenti dei valori ammissibili di diossine. Questa la conclusione sui risultati analitici disponibili, effettuati da ARRA e da IZS. Di seguito la comunicazione dell’ASL Lecce al sindaco di Maglie e al presidente della Provincia. In riscontro alla Sua dì cui all'oggetto si comunica che il giorno 05/08/09 i Servizi interessati di questo Dipartimento unitamente a rappresentante dell'ARPA regionale hanno fatto il punto sui risultati analitici disponibili, effettuati da ARRA e da IZS. Allo stato attuale si dispone di nove risultati di analisi di terreni che non evidenziano superamenti dei limiti previsti dalla normativa per i terreni agricoli, per cui non risulterebbe un rischio significativo di contaminazione delle matrici ortofrutticole . Pertanto nelle more dei risultati dei campioni effettuati sui vegetali ancora in corso da parte dell'ARPA, si ritiene che possa essere consentito il consumo dei prodotti ortofrutticoli previo accurato lavaggio. Si è preso in esame anche il problema dell'utilizzo delle uova prodotte nella zona interessata da maggiore ricaduta di diossina, rilevando che non sono presenti allevamenti di galline ovaiole , salvo alcuni allevamenti domestici utilizzati per autoconsumo, per i quali l'unico campione di uova prelevato ha dato esito negativo per presenza di diossina Anche tutte le analisi effettuate sui foraggi raccolti nell'attuale stagione sono risultate conformi. Per quanto riguarda i terreni interessati in passato dallo spargimento di ceneri provenienti da Copersalento e già sottoposti a sequestro giudiziario, le analisi dei campioni di cereali coltivati in loco sono risultate negative. Riguardo poi la possibile presenza di diossina nel latte materno,pur essendo dimostrato da studi sperimentali che le diossine assunte con alimenti contaminati con alti valori di diossine e PCS diossino simili passano nel latte materno, non vi sono le indicazioni sanitarie per vietare rallatamento da parte delle donne residenti nella zona interessata dalla dispersione di diossina Nell'incontro si è poi preso in esame la nota del Sindaco di Maglie con la quale si fa anche riferimento all'impegno assunto da parte di ASL ed ARPA nel tavolo tecnico del 21/07/2009 u.s., di rispondere ai seguenti quesiti; l. “Qual è l'attuale situazione dell'impianto e qual è l'impatto delle attuali emissioni sulle matrici ambientali e alimentari”. 2. “Qual è la correlazione tra le diossine riscontrate nelle emissioni delle pregresse attività e le diossine riscontrate nei terreni analizzati”. Per quanto riguarda il primo quesito ASL e ARPA ritengono concordemente e in coerenza con quanto già espresso nel tavolo tecnico del 21/07/2009, che le concentrazioni di diossine rilevate nella più recente campagna di monitoraggio sulle emissioni, risultano superiori al limite di 0,1 nanogrammi per metro cubo (espressi in tossicità equivalente) Fissato dalla provincia di Lecce per consentire la ripresa dell'attività, ma che tali concentrazioni risultano tranquillizzanti dal punto di vista sanitario. I valori rilevati sono infatti collocati all'estremo superiore dell'intervallo dei valori emissivi degli impianti di questo tipo: in particolare il protocollo sugli inquinanti organici persistenti della convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza riporta nell'allegato V che per impianti di combustione alimentati con cippato di legno si registrano valori emissivi compresi nell'intervallo 0,07-0,21 ng TE/Nm3 e le emissioni possono essere superiori al valore di 0,1 in funzione delle condizioni di combustione. Si fa presente inoltre che si è in attesa dei risultati di ulteriori campionamenti di aria ambiente effettuati da ARRA Puglia nelle vicinanze dell'impianto Copersalento, durante il periodo di ripresa del funzionamento ed in precedenza. Per quanto attiene il secondo quesito si rimanda alle correlazioni già indicate fra emissioni della Copersalento e matrici ambientali riportate nella relazione ARRA trasmessa con nota protocollo n. 9091 del 24/04/2009. Per tutto quanto sopra riportato alla richiesta dell Sindaco di Maglie contenuta nella nota di cui all'oggetto , ovvero “di conoscere le determinazioni dì ASL ed ARRA in riferimento all'allarme sanitario che ha indotto lo scrivente ad emettere l'Ordinanza sindacale n. 42/2009 che ha sospeso l'attività della stessa azienda” si ritiene di poter affermare che è cessato l'allarme sanitario attivato in seguito all'individuazione di superamenti dei valori ammissibili di diossine PCB diossino simili in alcune matrici alimentari e che pertanto, fermi restando i provvedimenti emessi per gli allevamenti positivi dai Servizi della ASL quale autorità competente in materia alimentare e le eventuali ulteriori determinazioni che dovessero rinvenire dal prosieguo del piano di monitoraggio e controllo, vengono meno le condizioni di carattere sanitario che avevano indotto questa ASL , al tavolo tecnico tenutosi presso la Provincia di Lecce in data 23 marzo 2009, a consigliare al Sindaco di Maglie l'adozione dell'ordinanza n. 42/2009. Tanto viene rappresentato alla Provincia di Lecce per le vantazione di competenza in ambito autorizzativo. F. Leomanni Direttore SIAV C Area SUD M. Torsello Direttore SISP-SPESAL Area SUD C. De Notarpietro Direttore SIAV B Area Sud G. De Filippis Direttore Dipartimento di Prevenzione

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!