Futuri sostenibili. Insieme si può 'decrescere'

Tricase. Al via la prima tappa del Forum provinciale del volontariato organizzato da CSV Salento sul tema della sostenibilità ambientale e della decrescita felice

TRICASE – Immaginare e costruire insieme un futuro sostenibile. Il volontariato salentino si mobilita e lancia la sfida. Con questo spirito prende il via la sesta edizione del Forum provinciale “Il Volontariato al Centro”, organizzato dal Centro Servizi Volontariato Salento sul tema “Futuri sostenibili”. Ad ospitare la prima tappa del Forum dedicata al tema della sostenibilità ambientale e della decrescita felice oggi a partire dalle ore 16, sarà la centralissima piazza Pisanelli di Tricase. È qui che le organizzazioni di volontariato del territorio incontreranno i cittadini per promuovere le proprie attività con laboratori, simulazioni, giochi interattivi, spettacoli, screening gratuiti, mostre e installazioni, attività informative, tutto all'insegna della sostenibilità ambientale e sociale. Il Forum nasce con l’obiettivo di fare rete; ed infatt8i saranno più di 100 le associazioni che prenderanno parte all’evento. Il tema caldo dell'ambiente sarà protagonista del convegno che si terrà alle ore 19 nella sala del Trono di Palazzo Gallone. Dagli ultimi dati sulla diffusione dei tumori nel Salento, alla deturpazione delle coste, ai rifiuti, alle “opere-spreco” delle strade, ai depuratori, alla minaccia delle trivelle nei nostri mari, la questione ambientale è diventata di stringente attualità. Un'emergenza che necessita di un'inversione di rotta in termini di investimenti, politiche e stili di vita tale da riconsiderare l'ambiente quale un Bene Comune da tutelare, e non mera risorsa economica. “La religione della crescita del Pil – dice Luigi Russo, presidente del CSV Salento – sponsorizzata dai grandi potentati economici e finanziari del mondo e da una certa classe politica trasversale anche locale, non solo non ci ha dato un vero sviluppo, ma addirittura ha condannato alla malattia e alla morte migliaia di pugliesi. Il volontariato in questi anni, attraverso le centinaia di piccoli e grandi comitati locali, ha dato la sveglia ai cittadini, ai politici più attenti, ma anche alla stessa magistratura e alle forze dell'ordine, rischiando di persona e pagando di tasca propria. Ora è arrivato il momento non solo di porre i ripari ai danni creati, ma anche di svelare le identità delle lobby salentine che vogliono condurre questa terra, il territorio e i suoi abitanti, verso un futuro incerto e insalubre. E oggi, insieme a tutti volontari ambientalisti salentini, cominceremo a fare i nomi per inchiodare alle responsabilità politiche buona parte della classe politica e dirigente salentina”. A discuterne insieme esperti del settore e rappresentanti della società civile che si interrogheranno sulla possibilità e sulla necessità di una cultura dell'alternativa e sulla conoscenza e diffusione di stili di vita più sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale. Dopo i saluti delle autorità, interverrà sul tema Maurizio Pallante, fondatore e presidente del Movimento per la decrescita felice, associazione nata sui temi della demitizzazione dello sviluppo fine a se stesso che propone di ripensare la correlazione tra crescita economica e benessere e ripartendo, invece, dalla qualità della vita. Seguirà l'intervento di Giovanna Ricoveri, economista, ambientalista e autrice di “Beni Comuni vs merci”, un libro in cui attraverso una serie di analisi e confronti viene definito un nuovo modo d'intendere l'economia e la socialità rivalutando proprio il concetto di Bene Comune. In discussione soprattutto il concetto di Prodotto interno lordo, imperfetto parametro di riferimento della ricchezza di un paese, capace di contabilizzare esclusivamente le transazioni che passano dal mercato. Una misura che, nonostante la crisi del modello capitalistico così com'è strutturato finora, continua ad essere una sorta di parametro imprescindibile cui far riferimento nonostante in molti, da Nicholas Georgescu-Roegen a Serge Latouche, abbiano sfatato la correlazione diretta tra crescita economica e benessere, dimostrando come in molti casi l'aumento del Pil provochi, in realtà, una diminuzione della qualità della vita. // Le buone prassi a tutela dell'ambiente Sono numerose le esperienze salentine basate sull'ingegno creativo e la sensibilità etica che saranno presenti al sesto Forum provinciale del volontariato “Futuri sostenibili” per raccontare la loro storia. Agricoltura naturale, turismo sostenibile, efficientamento energetico, riqualificazione territoriale, stili di vita sostenibili: sono queste le macro aree in cui si inseriscono le esperienze che verranno presentate al Forum. Si parte con quella dell'azienda agricola “Piccapane” di Cutrofiano, biosteria in cui il terreno, gli alberi e i frutti, vengono curati senza uso di pesticidi, concimi o altri prodotti chimici di sintesi, rispettando il naturale ritmo della terra. A seguire, l'esempio di turismo sostenibile proposto da EMS – Ente Modelli Sostenibili che con il progetto “Viaggiare con ecofesta Puglia” ha ideato una serie di pacchetti turistici mirati alla partecipazione agli eventi che hanno acquisito il marchio “ecofesta Puglia” che certifica la riduzione dell'impatto sul territorio attraverso una corretta gestione del ciclo dei rifiuti e di pratiche di mobilità sostenibile. Le buone prassi nel Salento vengono anche dalle iniziative di alcune amministrazioni comunali virtuose. Tra queste il Comune di Minervino di Lecce che ha saputo adoperarsi nel sensibilizzare la propria cittadinanza sull'importanza del risparmio energetico e sull'uso corretto delle fonti rinnovabili intraprendendo iniziative volte a ridurre i consumi elettrici e termici del proprio patrimonio immobiliare, con la conseguente riduzione delle emissioni. A Zollino, invece, l'amministrazione comunale ha puntato sulla riqualificazione territoriale recuperando un'ex discarica abusiva che è diventata il Parco di Spalungano, all'interno del quale si sono sviluppate una serie di iniziative finalizzate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico. Il cambiamento, però, non può avvenire senza una “rivoluzione” culturale che vada a incidere sugli stili di vita quotidiani, rendendoli sostenibili. È su questo fronte che si inserisce l'esperienza dell'associazione Cianfrusocoop ideatrice del progetto della “Cianfrusoteca” a Salice Salentino, un mercato permanente dell’usato dove si favorisce lo scambio di qualsiasi bene con altri beni, senza l'impegno del denaro, con l’obiettivo di allungarne la vita. Promuovere scelte di consumo consapevole è, invece, la finalità della guida “Salento km0. Guida alle aziende agricole sostenibili e alle antiche varietà del Salento” dell'associazione Nadir di Galatina, un viaggio alla scoperta di tutte quelle aziende agricole, masserie, cooperative che lavorano al recupero dei prodotti tipici e delle antiche varietà del Salento. A seguire sarà proiettato il cine-racconto “S.S. 275. Una cesta per le lacrime” di Paolo Pisanelli a cura della Consulta Ambiente del CSV Salento. Un viaggio tra immagini e parole sui luoghi interessati all'ampliamento della strada statale 275.

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