Appalti. Nuove tecnologie contro le infiltrazioni mafiose

Lecce. Finanziato dal “Pon Sicurezza” un progetto della Prefettura per rafforzare gli strumenti digitali della PA per potenziare trasparenza ed efficienza

LECCE – Contro il condizionamento mafioso del sistema economico, “La rete dei Responsabili della legalità negli appalti pubblici” si pone l’obiettivo di prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie. Il progetto, presentato dalla Prefettura di Lecce, ha ottenuto il finanziamento di 466.263,30 euro. Il “Pon Sicurezza” (gestito dal Ministero dell’Interno e cofinanziato dall’Unione Europea per le regioni dell’”Obiettivo Convergenza”) lo ha approvato nell’ambito di un recente Comitato di Valutazione. Il progetto, che nasce grazie a collaborazioni interistituzionali, prevede, da un lato, la creazione di una banca dati per raccogliere tutte le informazioni “sulle imprese che partecipano, a qualunque titolo, all’esecuzione dei lavori, aggiornata dalle stazioni uniche appaltanti (Sua) e accessibile alle Forze dell’Ordine”; dall’altro, la realizzazione di un sistema di videoconferenze per velocizzare e ottimizzare la comunicazione e lo scambio di informazioni fra tutti i soggetti coinvolti nei controlli e nelle verifiche antimafia. Prevista, infine, la riorganizzazione dei locali destinati al Gia, (il Gruppo interforze appalti) “che svolge accertamenti nei confronti delle ditte partecipanti a gare pubbliche”. Attraverso questa nuova tecnologica digitale che basa la propria dotazione infrastrutturale su videocomunicazione e raccolta e archiviazione di dati forniti dalle stazioni appaltanti, “sarà possibile disporre di informazioni tempestive e complete, non solo relative alla fase di esecuzione dei lavori, ma anche a quella di aggiudicazione degli appalti”.

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