Trasparenza in Regione. I bilanci di tutti i gruppi consiliari

Bari. Tutti i gruppi consiliari hanno pubblicato i propri rendiconti 2011. Eccoli

BARI – All’appello non manca nessuno. Tutti i gruppi politici che compongono il Consiglio della Regione Puglia hanno pubblicato il proprio rendiconto 2011. Inclusi Udc e Gruppo Misto che avevano dichiarato alcune difficoltà da parte dei commercialisti nel portare a termine il lavoro. Il primo della classe è stato Sel, che ha subito accolto l’invito del presidente del Consiglio Onofrio Introna a rendere trasparenti i propri bilanci. L’hanno seguito La Puglia per Vendola ed il Partito democratico. Piano piano però tutti i dieci gruppi consiliari hanno mantenuto la promessa fatta, in primis ai cittadini. Ed ecco, uno per uno, i loro rendiconti. Sel:

La Puglia per Vendola:

Pd:

Udc:

Pdl:

Moderati e Popolari:

La Puglia prima di tutto:

Italia dei valori:

I Pugliesi:

Gruppo Misto:

25 settembre 2012 Regione trasparente. Sel dà l’esempio BARI – L’effetto Polverini si fa sentire anche in Puglia. Dove è scattata la corsa di consiglieri ed amministratori a rendere trasparenti spese, compensi e “varie ed eventuali” per la libera consultazione da parte dei cittadini. Un’iniziativa lodevole che ora tocca mettere in pratica. I capigruppo delle dieci forze politiche presenti in Consiglio regionale, convocati ieri dal presidente Onofrio Introna, hanno infatti accolto di buon grado la sua proposta di pubblicare i bilanci dei propri partiti sui rispettivi siti internet in vista di una successiva pubblicazione sul sito della Regione. Resta da vedere chi effettivamente presterà fede alla promessa ed all’imperativo “trasparenza”. Il primo a farlo è stato Sel (presidente Michele Losappio), che, a quanto dicono le “carte”, ha chiuso il 2011 con un saldo positivo: +24.391 euro ed una spesa di 90.096 euro a fronte di un finanziamento regionale di 94.374 euro (a cui si somma un avanzo di cassa del 2012 pari a poco più di 20mila euro). Secondo per piazzamento, il gruppo de “La Puglia per Vendola” (presidente Angelo Disabato): residuo di 11.965 euro, avendo speso 50.926 euro ed ottenuto dalla Regione 58.620 euro (cui si aggiunge un residuo cassa del 2010 di 4.263 euro). Terzo in ordine di arrivo, il Pd (capogruppo Antonio Decaro) che nel 2011 ha speso 102.206 euro a fronte di un finanziamento ottenuto di 135.048 euro ed ha dunque chiusoo con un saldo positivo di 32.842 euro. Nell’attesa che gli altri gruppi seguano il buon esempio, un’anomalia va segnalata: Gruppo Misto ed Udc un bilancio relativo al 2011 non ce l’hanno ancora; o meglio – così hanno riferito ad Introna in occasione della riunione – “i commercialisti sono al lavoro ma non hanno ancora terminato la pratica”. Intanto, a proposito di “spending review”, procede anche in Puglia il piano per ridurre gli sprechi. E se la prima legislatura di Vendola “costava” 1 milione di euro all'anno e nel 2011 il conto ammontava a poco più di 700mila euro, per quest'anno, se le previsioni verranno confermate dai fatti, non si andrà oltre i 650mila euro. Un buon risparmio, merito di alcuni “paletti” imposti dal Consiglio, come l’impossibilità di costituire gruppi consiliari con un solo consigliere (ne servono almeno tre), il divieto di effettuare più di una missione all‘anno e di assumere personale esterno all’amministrazione regionale. A questo si aggiunga l’abolizione del vitalizio per i consiglieri che, tra l’altro, sono tra i più pagati d’Italia: 10.432 euro al mese a testa. Moltiplicato per 70. Una scelta responsabile che, tuttavia, sarà attuata solo dalla prossima legislatura.

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