Depuratore. Il centrodestra: ‘Basta sversare in mare’

Gallipoli. I consiglieri salentini hanno inviato un’interrogazione a Vendola ed Amati per chiedere tempi stretti per l’adeguamento dell’impianto

GALLIPOLI – “Da anni ormai è stato stabilito che il depuratore di Gallipoli, al servizio anche dei Comuni di Alezio, Sannicola e Tuglie, non può continuare ad avere come recapito finale di sversamento il mare. Su questa linea si sono pronunciati tutti i Consigli comunali e la stessa Regione, vi è stato il coinvolgimento dell’Acquedotto Pugliese ma adesso occorre passare dagli accordi e dalle parole ai fatti”. E’ il senso di una interrogazione presentata al presidente della Giunta Nichi Vendola e all’assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, dai consiglieri regionali salentini di centrodestra Rocco Palese, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci. All’assessore Amati, protagonista l’estate scorsa della chiacchierata polemica con Al Bano e Romina Power sul depuratore di Manduria (in quella circostanza l’assessore portò come esempio positivo il depuratore di Gallipoli), i consiglieri chiedono tempi brevi per la realizzazione della condotta sottomarina a servizio dello scarico dell’impianto di depurazione consortile di Gallipoli in località San Leonardo; il potenziamento della rete irrigua esistente tra l'impianto di affinamento e il Consorzio di Bonifica Ugento-Li Foggi; il potenziamento dell'impianto di affinamento esistente. Chiedono inoltre di evitare che sia utilizzato come recapito finale il Canale dei Samari per lo sversamento dei reflui provenienti dai depuratori di Casarano e Taviano. Il tutto per evitare che sia rinnovata l’Autorizzazione del 2002 che continua a consentire ad AQP lo sversamento diretto in mare dei reflui. “Riteniamo indifferibile ed urgente – si legge nell’interrogazione – che la Regione metta in atto ogni utile strumento istituzionale per fare il punto sui finanziamenti e sui tempi di appalto e realizzazione di un’opera indispensabile a salvaguardare la salute pubblica, l’ambiente il turismo”.

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