Tutte le scuole di Puglia

Bari. Quante e quali sono le scuole superiori più diffuse sul territorio regionale? Preminenza di istituti commerciali e tecnici. Spicca il numero di conservatori

Il sistema della scuola secondaria pugliese vede un netto predominio degli istituti commerciali (177 tra professionali e tecnici) e di quelli industriali (134 tra professionali e tecnici), praticamente il doppio di licei classici (58) e scientifici (72). A rilevarlo è D.A.S. (gruppo Generali), compagnia specializzata nella tutela legale, che ha analizzato l’offerta scolastica nel nostro Paese. La Puglia è la regione meridionale con il maggior numero di conservatori musicali: se ne contano ben 5, di cui 2 in provincia Bari, 2 in quella Foggia e uno a Lecce; lo stesso numero di conservatori presente in Lombardia ed Emilia Romagna, mentre il primato italiano va al Veneto con 7. Esaminando i dati di DAS sul livello provinciale, si nota che in terra di Bari vi è un gran numero di istituti commerciali (52), più del doppio dei licei scientifici (24 ) e più del triplo dei licei classici (15). Risulta elevato anche il numero di istituti industriali (38). Lecce e Taranto si distinguono per il numero di istituti per i servizi sociali. In ciascuna delle due province ve ne sono 11, più che a Bari (8), BAT (2), Brindisi (6) e Foggia (1). Nel leccese vi sono 8 istituti magistrali, un numero leggermente superiore a quello registrato nelle province di Bari (7) e Foggia (6) e via via più rilevante rispetto a quanto D.A.S. ha rilevato nelle province di Brindisi (4), Taranto (3) e Bat (2). La leadership per il numero di istituti turistico-alberghieri va alle provincie di Bari (8) e Foggia (8), che precedono di poco quelle di Brindisi (7), Lecce (6) e Taranto (6) mentre solo 2 istituti ci sono nella provincia BAT. Gli istituti agrari sono prevalentemente concentrati in provincia di Bari (10), il doppio di quanto si riscontrato a Lecce (5) e Taranto (5). 4 istituti agrari si contano a Foggia e 3 nelle province di BAT e Brindisi.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!