Tumore, ‘più morti a Lecce che a Taranto’. Bellanova interroga

La deputata salentina chiede ai ministri dell’Ambiente e della Salute di riferire i dati relativi alla mortalità per tumore in Puglia e nel resto del Paese

I ministri della Salute e dell’Ambiente facciano chiarezza sui dati relativi alla mortalità per tumore in Puglia e nel resto del Paese. E’ la richiesta contenuta in un’interrogazione presentata dalla parlamentare del Pd Teresa Bellanova, intervenuta in seguito a dichiarazioni poco chiare rilasciate ieri dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Questi, commentando dei dati emersi dal “Progetto Sentieri”, promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, che parlerebbero di un aumento della mortalità di circa il 10% – 15% rispetto a quella attesa nel periodo 2003 – 2008 sull'area di Taranto, ha infatti dichiarato che le percentuali sarebbero ancora più alte nella provincia di Lecce. La deputata chiede pertanto che vengano resi noti nel dettaglio le percentuali e, se queste dovessero confermare la dichiarazioni del ministro, quali misure intendano adottare i due rappresentanti del Governo, per porre rimedio alla preoccupante situazione. Ecco il testo dell’interrogazione. INTERROGAZIONE a risposta in Commissione BELLANOVA – Al Ministro della Salute, al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare. Per sapere, premesso che: – le note vicende degli ultimi periodi che hanno riguardato la società Ilva hanno di fatto segnato profondamente gli animi dei cittadini pugliesi; – ad una situazione già tesa che investe direttamente i delicatissimi temi del rispetto ambientale, del diritto al lavoro e il diritto alla salute, si aggiunge ulteriore preoccupazione per alcune dichiarazioni del Ministro Clini apparse sulla stampa e rilasciate nel corso di una discussione con una giornalista. Il ministro durante la discussione sembrerebbe aver riportato alcuni dati sulla mortalità per tumore pubblicati dall’Istituto superiore di sanità e dall’osservatorio dei tumori della Puglia, i quali proverebbero a suo parere che “Si muore di più per tumore a Lecce che a Taranto […] nei dati ufficiali non si parla di un eccesso di mortalità a Taranto”. Solo poche ore dopo, a chi obiettava alla sua affermazione opponendogli i dati relativi al progetto Sentieri, replicava affermando che “E’ tutto da dimostrare che i morti siano provocati dalle emissioni dell’Ilva. Insomma, esistono margini di incertezza sul rapporto causa ed effetto della mortalità per tumori […] la rilevazione 'Sentieri' “formula delle ipotesi che hanno bisogno di una verifica, in particolare i dati hanno dei margini di incertezza dichiarati […] vogliamo risanare l'Ilva, vogliamo proteggere i cittadini, senza gli allarmismi che potrebbero frenare il risanamento”; – i dati che hanno innescato preoccupazione nella cittadinanza pugliese sono quelli scaturiti dal Progetto Sentieri, promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, informalmente divulgati ieri e che sembrerebbero parlare di un aumento della mortalità di circa il 10% – 15% rispetto a quella attesa nel periodo 2003 – 2008 sull'area di Taranto; – a poche ore dalla pubblicazione sulla maggiori agenzie di stampa dei dati sopra citati, il Ministero della Salute ha specificato con una nota che “i dati 2003-2008 sono in corso di elaborazione e attualmente ancora al vaglio della comunità scientifica”. Il Ministero della Salute, ha precisato, poi che “nel convegno annuale del Progetto Sentieri che si terrà domani non saranno presentati dati ulteriori a quelli già disponibili, e relativi al periodo 1998-2002”; – l’incertezza sulla fondatezza o meno di questi dati, aggiunta alle dichiarazioni dei Ministri in oggetto che sembrerebbero non chiarire questa difficile questione ha di fatto scatenato un allarme fondato nella cittadinanza pugliese tutta; se i Ministri interrogati non ritengano necessario, visto il giustificato allarme che la dichiarazione del Ministro Clini ha suscitato, soprattutto in provincia di Lecce, fornire con chiarezza informazioni circa i dati a supporto della suddetta affermazione, il loro grado di accuratezza e la misura esatta dell'entità del fenomeno ed il raffronto tra questi dati e quelli relativi al resto del territorio nazionale; ove tali dati dovessero giustificare le suddette affermazioni, chiarire quali ritengano esserne le cause e quali misure intendano adottare per scongiurare quella che rappresenterebbe una gravissima minaccia incombente sulla salute dell'intera popolazione salentina. Bellanova,

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