Racket agli imprenditori delle rinnovabili, 16 arresti nella Scu

Brindisi. Almeno dieci le estorsioni riconducibili all’associazione mafiosa legata al clan Buccarella. Soldi ed affari per mantenere i membri del clan in libertà e le famiglie dei detenuti

BRINDISI – Estorsioni, furti e rapine agli imprenditori del fotovoltaico e dell'eolico. La Procura distrettuale antimafia di Lecce ha emesso 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti individui considerati legati al clan Buccarella della Sacra Corona Unita. Gli arresti sono stati eseguiti stamattina a Brindisi, Napoli, Benevento, Lecce, Potenza, Vibo Valentia e Pavia dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi ed hanno riguardato 14 uomini, sette dei quali già detenuti, e due donne, tutti affiliati o fiancheggiatori del clan della Sacra Corona Unita “Buccarella”, operante nella provincia brindisina e in quella di Lecce. I reati contestati nei provvedimenti restrittivi sono di associazione per delinquere di tipo mafioso e, a vario titolo, di estorsione, danneggiamento, furto, con l'aggravante del metodo mafioso. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip Alcide Maritati su richiesta del pm Alberto Santacatterina. L’operazione, denominata “Helios”, scaturisce da indagine d’iniziativa del Nucleo Investigativo, condotta da dicembre 2009 a giugno 2010, svolta con attività tecniche e suffragata dalle dichiarazioni di 5 collaboratori di giustizia, che ha consentito di accertare l’esistenza di un vasto fenomeno d’estorsione riconducibile al clan “Buccarella” a danno di sette imprenditori locali e di uno messinese impegnati nei lavori della realizzazione di impianti eolici o fotovoltaici nei comuni di Brindisi, S. Pietro Vernotico, Cellino S. Marco e Torchiarolo. L’attività criminale era finalizzata a recuperare denaro per il mantenimento dei membri del clan in libertà e delle famiglie dei detenuti nonché a garantire il pagamento degli avvocati. Le indagini hanno preso il via a seguito dell’arresto in flagranza di due estortori, avvenuto il 1° giugno 2010, quando Giardino Cosimo Fai su disposizione di Giovanni Buccarella, fu sorpreso nel tentativo di incassare circa 18.000 euro, quale prima rata di una richiesta estorsiva, ai danni della ditta “Eds”. Per l’episodio, Fai era stato condannato con rito abbreviato alla pena di otto anni e sei mesi di reclusione, mentre Buccarella alla pena di otto anni di reclusione ed a 200 euro di multa. L’attività ha delineato il complesso dell’organizzazione e le sue dinamiche interne, nonché la collaborazione criminale con il clan della Scu, detto dei “Mesagnesi”, anch’esso operante nella provincia di Brindisi; è stato inoltre possibile accertare che la direzione del sodalizio e delle connesse attività criminali fosse opera dei vertici detenuti del clan “Buccarella”; durante le indagini è anche emersa la contiguità, al di fuori dell’ipotesi di concorso, di più imprese della provincia fornitrici di materiali da costruzione o servizi, che, dopo essersi avvantaggiate delle attività criminali del clan, assumevano, poi, la posizione di “debitrici di favori”. Almeno dieci le estorsioni, tentate o consumate, nei confronti degli imprenditori, ai quali veniva chiesto il pagamento di varie somme di denaro per continuare i lavori, l’assunzione di maestranze o custodi, l’acquisto di materiali o la fornitura d’opera da ditte imposte. // Tutti gli arrestati Le ordinanze sono state eseguite nei confronti di: 1. Giovanni Buccarella, detto “Nino Balla”, nato a Brindisi il 27.09.1927, e lì residente (arresti domiciliari); 2. Salvatore Buccarella, detto “Toto Balla”, nato a Brindisi il 04.06.1959 e detenuto presso la Casa Circondariale di Secondigliano; 3. Francesco Campana, nato a Mesagne (BR) 14/01/1973, detenuto; 4. Giardino Cosimo Fai, detto “Mimino”, nato a Tuturano e lì residente; detenuto; 5. Claudio Bagordo, nato a San Pietro Vernotico il 10.12.1972, residente a Cellino San Marco, detenuto; 6. Angelo Buccarella, nato a Mesagne il 13.10.1978, residente a Tuturano, detenuto; 7. Antonia Caliandro, nata a Latiano il 20.11.1956, residente a Tuturano; 8. Domenico D’Agnano, nato a Carovigno il 30.10.1968, residente in San Pietro Vernotico, detenuto; 9. Angelo Demitri, nato a San Pietro Vernotico il 18.10.1974, lì residente; 10. Gabriele Giannone, nato a Brindisi il 13.01.1974, residente a Tuturano; 11. Cosimo Nigro, detto “Mino”, nato a Brindisi il 01.07.1971, residente a Tuturano; 12. Elia Pati, detto “Elio”, nato a Mesagne il 19.10.1975, residente a Brindisi; 13. Raffaele Renna, detto “u Puffo”, nato Mesagne il 20.03.1979, residente a San Pietro Vernotico; 14. Antonio Stabile, nato a Mesagne il 11.09.1975, residente in San Pietro Vernotico; 15. Cosimo Talò, nato a San Pietro Vernotico il 23.10.1971, residente a Cellino San Marco; 16. Vincenza Trenta, nata a Brindisi il 06.05.1955, residente a San Pietro Vernotico

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