Nexplanon, il contraccettivo che dura tre anni

L’anticoncezionale che si innesta nel braccio e dura tre anni. I consigli del medico dell’amore

di Lamberto Coppola (*) Arriva in Italia, dopo Francia e Inghilterra, un nuovo metodo contraccettivo: si tratta di un contraccettivo ormonale sottocutaneo ad azione progestinica, che non rilascia quindi estrogeni. Esso è da far impiantare dal proprio ginecologo sotto la cute del braccio, dove rimarrà per tre anni consecutivi. Addio quindi ai promemoria giornalieri o mensili per evitare di incorrere in gravidanze indesiderate. È disponibile dal 9 maggio 2012 nelle farmacie italiane con il nome di Nexplanon, mentre all’estero, dove viene già vantaggiosamente utilizzato da molti anni, si chiama Implanon. Di cosa si tratta? È un impianto sottocutaneo; il che significa che viene posto sotto la cute. Attenzione l’operazione per quanto semplice ed ambulatoriale deve essere fatta da un medico. Come tutti gli impianti sottocutanei è un bastoncino sottile che si colloca sotto la pelle del braccio. Come si applica? Per vedere come è semplice applicarlo clicca il link: http://www.youtube.com/watch?v=Ir2MHzq9RYA Come riesce ad impedire la gravidanza? Inibisce l’ovulazione attraverso il rilascio di ormoni, nello specifico questo è un contraccettivo a base di progesterone. Il Nexplanon è dunque un metodo anticoncezionale ormonale. L’impianto soddisfa quindi chi non vuole pensieri, come succede per la già collaudata e vecchia “spirale”. Infatti a differenza di pillola, preservativo, anello o cerotto ha una lunga durata, per molto tempo non pretende sostituzione, eccetto particolari necessità di salute (come potrebbe essere una ipotetica reazione allergica). La sua applicazione dura 3 anni. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!