Lotta ai tumori. La Lilt fa 20 anni

Muro Leccese. Oggi il convegno per celebrare l’importante impegno dell’associazione sul territorio

MURO LECCESE – Sono 20 anni che la Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, combatte la malattia nel Salento. Ed oggi a Muro Leccese, si terrà un convegno per celebrare l’importante anniversario. “Sono stati 20 anni di battaglie – spiega il presidente Giuseppe Serravezza – che hanno contribuito in modo determinante a mutare lo scenario della lotta ai tumori nel Salento, migliorando concretamente la condizione dei pazienti e dei loro congiunti, che oggi hanno migliori opportunità di cura e di assistenza, senza dover ricorrere ai cosiddetti ‘viaggi della speranza’. Il convegno si terrà a Palazzo del Principe a partire dalle ore 9. Introdurrà i lavori Marianna Burlando, del direttivo Lillt Lecce; coordinerà Giovanni delle Donne, giornalista. Dopo i saluti delle autorità si passerà alla lettura magistrale di Francesco Schittulli, presidente nazionale Lilt su “Lo stato dell’arte nella lotta ai tumori”; seguirà la lettura magistrale di Paola Mosconi, dell’istituto “Negri” di Milano su “Cittadini, pazienti ed associazionismo: il valore della partecipazione del dibattito sulla salute”. Seguiranno le relazioni di Ottavio Narracci, direttore sanitario dell’Asl Lecce (“La rete oncologica leccese”) e Valdo Mellone, direttore generale Asl Lecce (“Il terzo settore e la rete dei servizi socio-sanitari”). Dopo le relazioni, saranno resenote alcune testimonianze di presenti. Le conclusioni sono affidate a Guseppe Serravezza. // Vent’anni di impegno per l’Oncologia salentina Di Giuseppe Serravezza* “Bisognerebbe convincerci tutti : abbiamo nel nostro territorio le potenzialità per far fronte all’emergenza oncologica, rispetto alla quale non possiamo continuare a vagheggiare chissà quali soluzioni miracolistiche provenienti dall’esterno, ma mirare a soluzioni concrete ed efficaci. Abbiamo bisogno di professionalità e competenze, non di altri mausolei, come l’Oncologico in eterna costruzione a Lecce. Vanno potenziate, razionalizzate e collegate le strutture esistenti, e fatta quindi opera di convincimento sulla popolazione, e non solo su essa, per creare una nuova cultura nei confronti del cancro”. Sono nostre parole di quasi vent’anni fa, quando partimmo con l’avventura della Sezione Provinciale di Lecce della LILT. A quei tempi, il “terreno” su cui agire era costellato di “pietre” e di “erbacce infestanti”, c’era molto da lavorare ed era difficile introdurre una “nuova cultura” nei riguardi del cancro. Si parlava a stento della malattia tra la popolazione, o la si rimuoveva del tutto, come un tabù; i luoghi di cura e di prevenzione erano pressoché inesistenti, cosicché, al minimo cenno di un “brutto male”, come un riflesso pavloviano, si prendeva subito la valigia per il mitico “viaggio della speranza”. Con soddisfazione, oggi, possiamo dire che tanta acqua è passata sotto i ponti ed il panorama è decisamente mutato. La LILT di Lecce – e lo diciamo senza presunzione, bensì nella piena consapevolezza dell’impegno profuso – è stata in prima fila ed all’avanguardia in quest’opera di dissodamento delle coscienze e di sprone delle Istituzioni. Sì, vigeva davvero una rassegnata fatalità nei confronti della malattia ed il ritardo organizzativo, ma anche culturale, era notevole nella pubblica Sanità. Sarà anche perché vent’anni fa il problema “cancro” non investiva il territorio con la drammaticità odierna, che ci ha fatto perdere quel gap virtuoso a nostro favore in termini di casi e di morti che ci separava dal Nord. Ormai, siamo quasi alla pari, purtroppo. La LILT iniziò la sua battaglia su un duplice fronte. Da un lato, far giungere ai cittadini, quanti più possibile, corrette informazioni sulla malattia, sulle possibilità di prevenirla e di intervenire nei suoi confronti, sfatandone ai loro occhi l’alone di incurabilità ed inesorabilità. In tutti gli ambiti della società civile, cogliendo ogni utile occasione, quindi, si cominciarono a tenere conferenze, seminari, incontri, grazie all’abnegazione ed allo spirito solidaristico di tanti esperti volontari. Se la semina fu (ed è) abbondante, altrettanto si può dire per i frutti, perché sempre più persone chiesero di effettuare visite di prevenzione (offerte gratuitamente) negli ambulatori LILT, che intanto si andavano moltiplicando sul territorio. Ma affinché questa non restasse una “predica nel deserto”, dall’altro lato, si agì sulle Istituzioni pubbliche, a partire da quelle sanitarie, per reclamare una più consona, ed all’altezza dei tempi e delle sfide, organizzazione delle strutture di prevenzione, di cura e di riabilitazione in campo oncologico. E si cominciò una battaglia pionieristica, che poteva apparire allora agli occhi di qualcuno una “lotta contro i mulini a vento”. A gran voce, la LILT ribadì che in loco avevamo tutte le competenze specialistiche necessarie per fronteggiare il cancro. Bisognava solo dare loro adeguata organizzazione e valorizzazione. Creare una “rete” di strutture oncologiche agili, presso i principali ospedali della provincia, sembrava ai più un’eresia, dato che per la cura si pensava subito al grande ospedale specializzato con centinaia di posti letto. Magari esisteva qualcosa del genere a Bari, mentre a Lecce, da anni si tentava di costruirne uno, ma invano, essendo state sperperate, nel frattempo, nella babelica impresa ingenti risorse pubbliche. I pazienti ed i loro familiari, intanto, divenivano sempre più coscienti della posta in gioco e riuscivano a mettere meglio a fuoco i problemi e le responsabilità che ne ritardavano o ne ostacolavano la soluzione. Decisivo e commovente fu il loro impegno diretto, con manifestazioni e pressioni sulle autorità sanitarie; impegno che dette una spinta efficace affinché si arrivasse ad una prima istituzione negli ospedali di strutture di cura dedicate (ambulatori, day hospital). Oggi, con la presenza dei due Poli Oncologici ospedalieri salentini (a Lecce e a Casarano/Gallipoli), oltre che delle altre Unità presenti negli ospedali di Tricase, Gagliano, Nardò e Galatina, finalmente si è in grado di offrire alla popolazione dei riferimenti sicuri per la cura del cancro. Una cura che comporta l’intervento di più specialisti : non solo l’oncologo medico, ma il chirurgo, il radioterapista, l’anatomopatologo, ecc. Essi oggi tendono sempre più a “fare rete”, per evitare lungaggini e pressappochismi, che si ripercuoterebbero fatalmente a danno dei pazienti. Assistiamo, per fare un esempio, alla creazione di “Breast Unit”, per affrontare i casi di cancro al seno nella donna, purtroppo sempre più frequenti, in modo sinergico e senza indugi, offrendo percorsi diagnostico-terapeutici integrati. Ritornando alle battaglie “storiche” della LILT, vogliamo ricordarne un’altra, condotta anch’essa con grande determinazione e grazie all’abnegazione di centinaia di cittadini e pazienti dell’intera provincia. Intendiamo riferirci alla campagna di raccolta firme per l’istituzione di centri di radioterapia a Lecce, condotta alla fine del 1997. Fruttò la raccolta di oltre 70.000 firme che furono consegnate alle competenti autorità. In provincia, infatti, mancavano del tutto strutture per la radioterapia ed i pazienti che ne avevano bisogno dovevano recarsi almeno fino a Brindisi (centro più vicino), dopo aver affrontato estenuanti liste d’attesa : molti finivano per rinunciare del tutto all’ardua impresa, con notevole pregiudizio per la propria salute. Anche sulla spinta del movimento creato dalla LILT, a breve termine, si giunse finalmente all’istituzione di centri per la radioterapia a Lecce (uno pubblico, presso l’Ospedale “V. Fazzi”, ed uno privato, presso la Clinica “Città di Lecce”). Così oggi l’intero spettro delle possibilità terapeutiche (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) risulta “coperto”. E la LILT, che affronta globalmente i problemi connessi alla malattia neoplastica, non si è limitata a battersi per la creazione di centri per la cura, ma si è fatta carico anche dei problemi sociali di tanti malati e delle rispettive famiglie, che spesso, pur in presenza dei centri, incontrano difficoltà a raggiungerli. Da dodici anni, infatti, mettendo a disposizione nostri mezzi, effettuiamo un servizio gratuito di trasporto dei pazienti che devono sottoporsi a sedute di radioterapia a Lecce. E sempre in tema di miglioramento della qualità della vita dei pazienti, siamo orgogliosi dell’altro servizio che offriamo gratuitamente alla popolazione, vale a dire l’assistenza domiciliare ai malati in fase avanzata da parte di équipes medico-infermieristiche. Quando, una quindicina d’anni fa, presentammo il progetto alla ASL, proponendo una collaborazione, ancora una volta non si riusciva a comprendere la portata dell’iniziativa. Altrove, simili servizi erano attivi già da tempo. Quando la malattia diveniva critica, erano i medici ad andare dai malati e non viceversa. Peraltro, oltre ad alleviare i disagi di ricoveri frequenti ed inutili (data la possibilità, in questi casi, di poter fare a casa ciò che si faceva in ospedale), si riducevano i costi del servizio pubblico. Non si trattava di un problema minore o marginale. Facevamo presente a chi di dovere, infatti, che la cura e l’assistenza non terminano nel momento in cui il paziente (in condizioni critiche) lascia l’ospedale, ma devono necessariamente continuare a casa sua. Insistevamo sul concetto di “continuità di cura”, col coinvolgimento degli stessi medici che avevano seguito i malati in corsia, proprio per garantire loro degli interventi appropriati e non improvvisati. Oggi, sono le linee-guida ministeriali a comprendere le cure a domicilio tra i LEA, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza da garantire al paziente. Anche se le ASL, per vari motivi, continuano a disattendere queste disposizioni. Nel nostro piccolo, come si suol dire (ma non poi tanto piccolo), abbiamo invece continuato a lavorare ogni giorno, facendoci carico delle spese, con i nostri automezzi e i nostri medici, infermieri, psicologi e semplici volontari, a domicilio dei pazienti (centinaia ogni anno), assicurando loro prestazioni specialistiche ed alleviando le sofferenze di tante persone e di tante famiglie. Vorremmo citare inoltre, su un altro fronte, l’impegno della LILT nella ricerca epidemiologica, col contributo determinante alla nascita del Registro Tumori della provincia di Lecce, il cui proficuo lavoro portò dapprima alla pubblicazione del volume “La mortalità per cause in provincia di Lecce nel 1994”. Disporre di simili strumenti è fondamentale per poter condurre con cognizione di causa la lotta ai tumori in un determinato territorio. In tutti questi anni, pur in presenza di alterne vicende, dovute a ritardi organizzativi da parte della pubblica Sanità, la LILT ha sempre sostenuto che era necessario avere un Registro Tumori nella nostra provincia. Ed oggi finalmente, da parte delle Istituzioni sanitarie, ci si è mossi nella giusta direzione, visto che il Registro è nuovamente divenuto operativo. Infine, ricordiamo le tante battaglie condotte in prima linea, in questi anni, dalla LILT sul fronte della prevenzione primaria, ossia della lotta ai fattori di rischio presenti nel territorio. Molti hanno avuto da ridire su questo, quasi che occuparsi di cancro significhi solo premere per avere più ospedali, ambulatori, ecc.: così, almeno un tempo, si credeva di poter misurare il progresso civile e sanitario. Oggi, invece, sappiamo bene che “progresso” non vuol dire aspettare inerti che sempre più persone si ammalino per aumentare le spese nelle cure; ma, al contrario, far sì che sempre meno persone si ammalino, impegnandoci tutti ad eliminare le cause che ogni giorno ci minacciano e che, anzi, scriteriate scelte politiche ed economiche tendono a moltiplicare. E’ noto, ad esempio, che migliaia di sostanze inquinanti sono presenti pervasivamente negli ambienti di vita e di lavoro : le si conosce ormai. E’ su questa nuova frontiera, pertanto, che bisogna intervenire. Noi, come al solito, siamo e saremo in prima fila, anche a costo di sembrare come, vent’anni fa, quelli che “combattono contro i mulini a vento”. Oggi, a testimonianza, della fiducia accordataci dalla popolazione, possiamo contare su ben 25 Delegazioni, un record in Italia. Delegazioni che costituiscono il vero cuore pulsante della LILT di Lecce, con decine e decine di volontari e volontarie che operano a contatto diretto con i cittadini, i malati e le Istituzioni locali. Se questa è stata ed è la nostra intensa attività quotidiana, è doveroso ricordare che, da circa un decennio, la LILT ha concepito un ambizioso progetto, quello della realizzazione del Centro ILMA, un cittadella della Prevenzione, Ricerca, Assistenza e Riabilitazione contro i tumori. Quello che poteva apparire solo un sogno sta ormai per diventare realtà. Esso rappresenterà nel prossimo futuro la sfida del Salento al cancro. Tutto questo grazie solo all’impegno dei volontari e dei pazienti, nonché alla generosità di tanti cittadini. Avendo ripercorso questa storia, vogliamo infine dedicare un pensiero commosso e riconoscente ai tanti malati che hanno condiviso le nostre battaglie e che non ce l’hanno fatta. Se la condizione dei pazienti di oggi è migliorata, è stato sicuramente merito anche del loro sacrificio. *Presidente LILT – Sezione Provinciale di Lecce // Storia di un impegno lungo 20 anni Ecco i momenti più significativi che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della sezione Lilt nel Salento 1992 – Nasce a Casarano, ad iniziativa del dr. Giuseppe Serravezza, la Sezione Provinciale di Lecce della LILT. – In contemporanea si attiva una presenza della LILT a Gallipoli, grazie alla compianta prof.ssa Ilma Capirizzo. – Opera di divulgazione e promozione nelle scuole e in altri ambiti della società civile. Organizzazione di dibattiti e incontri. – Organizzazione in vari centri della prima edizione della Giornata Mondiale senza Tabacco (31 maggio). – A dicembre inaugurazione ufficiale della sede provinciale LILT a Casarano (con la presenza, tra le varie autorità, anche del presidente nazionale LILT, prof. Giovanni D’Errico). Concomitante organizzazione di un convegno scientifico a Gallipoli (Ia Giornata Salentina per la Lotta ai Tumori). – Prima edizione della campagna di raccolta fondi “Una stella per la speranza”, che si svolge in 18 comuni e fa registrare un vendita di 8000 piantine. – Pubblicazione del n.0 della rivista trimestrale “Lega contro i Tumori”. 1993 – Entra in funzione l’ambulatorio di prevenzione LILT a Casarano. 1994 – Febbraio : inaugurazione della sede LILT, con ambulatori, a Gallipoli. – Vengono acquistati, grazie alle campagne di raccolta fondi, un ecografo e un mammografo, che entrano in funzione ad ottobre presso l’ambulatorio di Casarano (una piccola “Breast Unit”, ante litteram). – A dicembre grande successo della campagna “Una stella per la speranza”. La LILT è presente in 53 comuni e si vendono 28.000 piantine. 1995 – Febbraio : inaugurazione dell’ambulatorio LILT a Maglie. – Grande attenzione viene riservata ai temi dell’organizzazione dell’oncologia nel Salento ed alla questione ambientale, ai fini della prevenzione primaria. – A Casarano organizzazione del convegno “Oncologia nel Salento, oltre l’indifferenza e al rassegnazione”. Ed a seguire un convegno pionieristico “ Inquinamento elettromagnetico, effetti nocivi e sicurezza”, con relatori di rilievo nazionale, come il prof. Morando Soffritti (Istituto Ramazzini – Bologna). 1996 – Organizzazione a Lecce del Convegno “Emergenza oncologica, una sfida per l’organizzazione sanitaria in Puglia”, con la partecipazione, tra gli altri, del prof. Silvio Garattini (Direttore dell’Istituto “Negri” di Milano). – A febbraio, si inaugura il quarto ambulatorio LILT in provincia, a Veglie. – La ASL di Lecce, accogliendo una proposta della LILT di Lecce, decide di collaborare al progetto pionieristico per un servizio di Assistenza Domiciliare Oncologica, per assicurare ai pazienti terminali una continuità di cura tra ospedale e domicilio. La ASL permette ai medici ospedalieri di “proiettarsi” sul territorio negli orari di servizio. La LILT mette a disposizione i mezzi e le spese per il servizio (medici borsisti ed infermieri). – A giugno, viene inaugurato un ambulatorio LILT a Nardò. – Promossa dalla LILT di Lecce, prende il via un’altra prestigiosa iniziativa, quasi unica nel Sud Italia, il Registro Tumori di Popolazione della provincia di Lecce, grazie ad una collaborazione con la ASL di Lecce e l’Amministrazione Provinciale di Lecce. La sede del Registro è a Lecce. 1997 – Febbraio : entra in funzione un ambulatorio di prevenzione a Collemeto (Galatina). – La LILT di Lecce si fa promotrice in provincia di una campagna di raccolta firme per chiedere l’attivazione a Lecce della radioterapia, per colmare un grave lacuna del nostro territorio nel campo della terapia oncologica. Vengono raccolte 68.000 firme. – A giugno, si inaugura l’ambulatorio LILT di Aradeo. – Ad ottobre, si inaugura l’ambulatorio LILT di Copertino. 1998 – La vicenda della “cura” Di Bella. La LILT si impegna a fare chiarezza. – A luglio viene presentato il volume “La mortalità per cause in provincia di Lecce nel 1994”, primo frutto del lavoro del Registro Tumori di Lecce, promosso dalla LILT. Sorprendono i dati epidemiologici della nostra provincia, che fanno registrare tassi elevati, in rapporto alla media regionale. Ciò impone una riflessione sui fattori di rischio presenti nell’ambiente. – Entra in funzione una sede LILT a Lecce. 1999 – Prima ideazione di un Centro di Prevenzione e Riabilitazione per la nostra provincia, quello che poi prenderà il nome di “Centro ILMA”. – A novembre, si inaugura l’ambulatorio LILT di Galatina. 2000 – Notevole l’impegno della LILT di Lecce sul fronte della prevenzione primaria e della lotta ai fattori di rischio. Si organizza all’Università di Lecce il I Corso di Aggiornamento “Ambiente e Salute” per Docenti e Referenti alla Salute delle scuole del territorio, seguito da 200 partecipanti. – Il Dr. Giuseppe Serravezza, presidente della LILT di Lecce, viene eletto coordinatore regionale pugliese della LILT. – La LILT si impegna sempre più nella campagna “La parola ai malati”, per dar voce ai loro bisogni e sostenere i loro diritti. Idea di un “convegno nazionale” sul tema. – Novembre : organizzazione a Casarano del convegno “Cancro, bilanci e prospettive alle soglie del terzo millennio”, con la partecipazione di autorevoli relatori, tra cui : Prof. Silvio Garattini, Prof. Alessandro Liberati, Prof. Giorgio Assennato. 2001 – Organizzazione di un Corso di Formazione per Volontari in Oncologia (Università di Lecce). – Entra in funzione l’ambulatorio LILT di Lecce. – Acquisto di sette ettari di terreno alle porte di Gallipoli, da destinare alla realizzazione del progetto del Centro “ILMA”. – La sede centrale LILT accoglie la proposta della LILT di Lecce di organizzare nel 2002 nella nostra provincia la I Conferenza Nazionale dei Malati di Tumore, sull’esempio di analoghe iniziative attuate in Francia. – Parte il servizio di trasporto gratuito dei pazienti che devono sottoporsi a radioterapia a Lecce. Le spese vengono coperte dalla LILT di Lecce. – Luglio : inaugurazione ambulatorio LILT a Martano. – Ottobre : organizzazione a Lecce (Università degli Studi) del convegno “Un futuro senza fumo”. – Adesione alla campagna nazionale di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare contro il fumo. 2002 – E’ l’anno in cui si organizzano, a cura della LILT di Lecce, i Primi Stati Generali dei Malati, ex Malati e Familiari di Malati di Tumore in Italia. – La manifestazione si tiene a Lecce e Gallipoli dal 10 al 12 ottobre. Oltre 1000 persone, provenienti da ogni parte d’Italia partecipano all’evento. Viene presentato il “Manifesto dei Diritti del Malato della LILT”. Verrà pubblicato poi un “Libro Bianco” con tutte le testimonianze. – Protocollo d’Intesa con le facoltà Scientifiche dell’Università di Lecce per una collaborazione alla realizzazione del Centro “ILMA”. – La Fondazione S. Paolo di Torino finanzia con un importo di 305.000 euro (per 4 anni) il Servizio di Assistenza Oncologica Domiciliare della LILT di Lecce, accogliendolo tra i progetti ritenuti meritevoli di attenzione. 2003 – Marzo – Aprile : Corso Avanzato di Formazione dei Volontari in Oncologia a Maglie. – Settembre : organizzazione a Lecce presso l’Università del Corso di Formazione per Ostetriche “Mamme libere dal fumo”, con accredito ECM. – Ottobre : tavola rotonda a Lecce (Sala Convegni Parrocchia S. Antonio al Fulgenzio) sul tema “Oncologia salentina … ancora all’anno zero ?”, con la partecipazione di autorevoli dirigenti sanitari, amministratori e politici. – Novembre : Workshop “Lotta ai tumori : problematiche attuali e sfide future”, presso il Centro Ecotekne dell’Università, con la partecipazione di autorevoli studiosi (Silvio Garattini, Morando Soffritti, Carlo La Vecchia, Alberto Scanni, Giorgio Assennato). – La LILT di Lecce pubblica i dati sulle migrazioni sanitarie oncologiche nel Salento. 2004 – Aprile : una numerosa rappresentanza della LILT di Lecce partecipa ai Secondi Stati Generali dei Malati di Tumore, tenuti a Forlì, fornendo molti qualificati contributi al dibattito. 2005 – Maggio : si inaugura la nuova sede provinciale LILT a Casarano. – Giugno : si inaugura l’ambulatorio LILT a Montesano Salentino. – Dicembre : a Gallipoli viene ufficialmente presentato il progetto tecnico per la realizzazione del Centro “ILMA”. Ospite il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto “Negri” di Milano. – Dicembre : la tradizionale campagna “Una Stella per la Speranza” è coronata da grande successo. Interessati 85 Comuni e vendute 31.000 piantine. 2006 – Marzo : Corso di Formazione per Docenti “Responsabilità Sociale per la Salute” (sede provinciale LILT a Casarano). – Marzo : Prima edizione del Premio “F. Inguscio” – Solidarietà dentro e oltre le Istituzioni, organizzato dalla Delegazione di Melissano. – Maggio : Lecce, manifestazione conclusiva della rassegna “Star bene creando”, – concorso indetto tra tutte le scuole della provincia, per sensibilizzare i ragazzi sui temi della prevenzione. 2007 – Gennaio : Convegno a Lecce (Centro Ecotekne dell’Università) “La Sanità e la partecipazione dei cittadini”, con intervento anche del prof. Silvio Garattini. – Si intensifica l’intervento della LILT di Lecce sui temi della prevenzione primaria e dei fattori di rischio ambientale, con particolare attenzione al territorio della provincia di Lecce. – Particolare impegno sulla questione dell’uranio impoverito e dei militari deceduti per tumore, dopo l’esposizione a questo agente contaminante. – Si attiva una nuova iniziativa LILT, lo Sportello Oncologico Informa, con postazioni dei volontari presso i principali ospedali della provincia. – Il Comune di Gallipoli approva definitivamente il progetto tecnico per la realizzazione del Centro “ILMA”, dopo aver deliberato una variante al Piano Regolatore Generale. – Novembre : si inaugura una sede LILT a Cavallino. – Dicembre : inaugurata una sede LILT a Scorrano. 2008 – Gennaio : inaugurata una nuova sede LILT a Corigliano d’Otranto. – Maggio : viene inaugurata la sede LILT di San Donato e Galugnano. – Giugno : Organizzazione presso l’ospedale di Gallipoli, in collaborazione con la ASL, del convegno scientifico “Breast Unit, aspetti clinici e organizzativi”. – Settembre : organizzazione a Lecce di un grande concerto (”No more”) con i gruppi dei Sud Sound System e della Notte della Taranta, per sensibilizzare la pubblica opinione sui temi dell’inquinamento ambientale nel Salento e sulle emergenze oncologiche nel nostro territorio. Grande successo di pubblico (20.000 presenti). – Settembre : nasce la Consulta Femminile della LILT di Lecce. – Ottobre : nuova edizione del Corso di Aggiornamento “Ambiente e Salute”, presso l’Università di Lecce, con la partecipazione di oltre 100 docenti. – Ottobre : prendono il via i lavori per la recinzione dell’area dove sorgerà il Centro “ILMA”. Collabora volontariamente con la LILT un pool di tecnici qualificati (architetti, ingegneri, geometri). – Novembre : viene inaugurata una sede LILT a Leverano. 2009 – La LILT si impegna, insieme con molte altre associazioni, nella campagna contro la realizzazione di centrali a biomasse in provincia di Lecce, in considerazione degli alti tassi di inquinamento del territorio e della elevata mortalità per tumore in provincia di Lecce. – Settembre : si inaugura l’ambulatorio LILT di Carmiano-Magliano. – Settembre : si inaugura l’ambulatorio LILT di Alezio. – Ottobre : si concludono i lavori di recinzione muraria dell’area dove sorgerà il Centro “ILMA”. 2010 – Febbraio : viene presentato il progetto “Lotta ai tumori senza frontiere”, mirante ad estendere agli stranieri residenti in provincia di Lecce i servizi della LILT. – Marzo : viene inaugurato l’ambulatorio LILT di Morciano di Leuca, che copre tutto il Capo di Leuca. – Aprile – Maggio : si intensifica l’impegno della LILT di Lecce, accanto a molte altre Associazioni territoriali, nelle campagne a difesa dell’ambiente e della salute nel Salento (vicenda dei numerosi impianti a combustione a biomasse progettati per la provincia di Lecce). – Ottobre : a Gallipoli (Ospedale “Sacro Cuore di Gesù”) viene organizzato il convegno scientifico “I trust you”, sul tumore del seno. – Novembre : prosegue la campagna a difesa dell’ambiente e della salute nel Salento. L’ARPA Puglia dà parere negativo all’installazione di nuovi impianti alimentati a biomasse nel territorio provinciale, già gravato da una pesante situazione epidemiologica per quel che riguarda i tumori. 2011 – Marzo : Workshop a Lecce (Centro Ecotekne dell’Università) sul tema “Energie rinnovabili in Puglia, sostenibilità ambientale e sanitaria”, con la partecipazione di politici, giuristi, amministratori e cittadini. – Marzo – Aprile : Progetto “Prevenzione in Carcere”, con visite gratuite nella Casa Circondariale “Borgo San Nicola” a Lecce. – Grande successo della campagna “5 x mille alla LILT di Lecce” 2009. Tra le Associazioni di Volontariato della provincia, la LILT di Lecce risulta al primo posto in termini di scelte e contributi. – Giugno : Organizzazione della manifestazione “Io non ho paura – voci e suoni in difesa della legalità, dell’ambiente e della salute” (Chiostro Comunale, Casarano). – Settembre – Ottobre : Si svolge la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori del primo modulo del Centro “ILMA”. – Dicembre : si inaugura l’ambulatorio LILT di Specchia. 2012 – Marzo : In occasione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, si tiene la campagna “Alimentazione sicura per sconfiggere il cancro”, in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) e numerose aziende di agricoltura biologica della provincia di Lecce. – Giugno : inaugurazione sede LILT a Calimera.

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