Attentato al sindaco. ‘Me lo sentivo’

San Donato. Il primo cittadino Ezio Conte è certo che l’episodio sia collegato alla sua attività di amministratore. “Avevo messo in guardia carabinieri e Prefettura”

SAN DONATO – Che qualcosa sarebbe successo, primo a poi, se lo sentiva. Ed infatti aveva avvisato i carabinieri ed anche la Prefettura. Il sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte, non sembra troppo stupito dall’atto vandalico di cui è stato vittima ieri sera: ignoti hanno dato alle fiamme la Fiat 500 intestata a lui ma usata dalla figlia. Secondo il primo cittadino l’avrebbero fatto con il chiaro intento di colpire lui e di colpirlo nel suo ruolo di sindaco. “Percepivo da tempo una strana sensazione”, ci ha rivelato. Ma non ha voluto aggiungere altro, né collegare l’episodio in maniera più precisa alla sua attività amministrativa. Che cosa intende? Perché se l’aspettava? “No non dirle, me l’aspettavo. Avevo percepito che prima o poi sarebbe successo qualcosa, ne avevo anche dato notizia a carabinieri e Prefettura”. Più che una percezione era quasi una certezza, se è arrivato al punto di avvisare le forze dell’ordine. Ci sono stati episodi che l’hanno messa in pre-allarme? “No, niente. Ma me lo sentivo”. Crede che l’attentato sia collegato ad un particolare provvedimento della sua Amministrazione?“Non lo so e se anche così fosse andrò avanti come ho sempre fatto, in maniera leale e trasparente, e finché avrò la fiducia e l’appoggio dei cittadini. Quando non mi vorranno più, andrò a casa”. Qual è stata la reazione dei cittadini a questa notizia? “In moltissimi mi hanno manifestato solidarietà condannando l’accaduto. Devo continuare per loro”. 29 giugno 2012 San Donato. In fiamme l’auto della figlia del sindaco SAN DONATO – Hanno prima rotto un finestrino e poi hanno incendiato l’intera auto. Una Fiat 500, acquistata pochi mesi fa. E’ l’ennesimo atto vandalico che si consuma nel Salento. Ed è rivolto, come in molti episodi, nelle ultime settimane, ad un amministratore. La Fiat 500 presa di mira da ignoti è infatti di proprietà del sindaco di San Donato Ezio Conte ed usata dalla figlia. L’attentato è stato messo a segno attorno alle ore 22 a non si esclude che chi ha agito volesse danneggiare non l’auto della figlia ma quella di proprietà dello stesso primo cittadino, posteggiata proprio dietro l’utilitaria, una Lancia Lybra. Conte, tra l’altro, era stato già alte volte bersaglio di atti vandalici. Sono stati i vicini di casa di Conte a dare l’allarme ed a tentare di domare le fiamme. Ogni tentativo è stato tuttavia vano, dal momento che l’incendio aveva già seriamente danneggiato l’abitacolo. Solidarietà al sindaco di San Donato è stata espressa dai consiglieri regionali Pdl Rocco Palese, Saverio Congedo, Roberto Marti, Antonio Barba, Mario Vadrucci e Andrea Caroppo. Nel condannare il grave atto intimidatorio i consiglieri auspicano che la forze dell’ordine facciano piena luce individuando al più presto i responsabili e invitano il prefetto a prendere in considerazione una convocazione urgente del Comitato di sicurezza per l’ordine pubblico. Articoli correlati: Bottiglie contro il Municipio. Denunciato 18enne (2 febbraio 2012) Pietre contro il Comune (16 ottobre 2011)

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