Centro di ascolto anti usura. Le precisazioni di Faap

Lecce. La Federazione Antiracket Antimafia Puglia chiarisce le diverse competenze della Fondazione antiusura e quelle dello Sportello Comunale antiracket

LECCE – La Faap, federazione antiracket antimafia Puglia interviene sulla convenzione stipulata tra l'Arcidiocesi di Lecce e la Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari che permetterà la nascita di un Centro di ascolto per le vittime dell'usura per precisare alcune informazioni. Ciò anche al fine di “chiarire alla pubblica opinione – si legge in una nota – il lavoro che sul fenomeno dell’usura e del riciclaggio viene svolto costantemente e silenziosamente da anni sul nostro territorio dallo Sportello comunale antiracket. Un lavoro attento di ascolto e supporto nei confronti delle vittime dell’usura, assicurando risultati importanti e talvolta straordinari con il contributo delle Forze dell’Ordine e della Magistratura”. “Un lavoro talmente efficace – continua la nota – che è valso l’onorevole riconoscimento governativo a livello nazionale del PON Sicurezza, presentato proprio nei giorni scorsi a Lecce (il 29 di maggio) e a Taranto (il 22 di giugno) e a breve anche a Brindisi. Si tratta di un’attività di sistema e di messa in rete degli sportelli antiracket facenti capo alla Federazione Antiracket e Antimafia Puglia che offre servizi integrati utili a contrastare la piaga dell’usura e a tagliare i tentacoli della criminalità organizzata sul territorio”. Poi la nota chiarisce la differenza tra le competenze della Fondazione antiusura e quelle dello Sportello Comunale antiracket. La prima presta garanzia alle banche ( secondo l’art.15 della 108 /96) al fine di favorire l’erogazione di finanziamento per le famiglie che incontrano difficoltà di accesso al credito; la seconda pratica attività di prevenzione e sensibilizzazione alla denuncia attraverso l’ascolto tutelato dalla privacy, assistenza legale e psicologica in fase di denuncia, assistenza tecnica specializzata per l’accesso al Fondo di solidarietà, costituzione di parte civile, assistenza in materia bancaria alle vittime di usura ed estorsione, interventi a CRIF per cancellazioni segnalazioni a vittime di usura,interventi presso istituti di credito e sostegno nella fase di re-start up aziendale. “Pertanto – conclude la nota -, avendo chiarito la sostanziale differenza di servizi, auspichiamo che le tante famiglie in stato di sovra indebitamento che necessitano delle garanzie che solo la Fondazione può fornire agli istituti di credito, possano trovare risposte certe ed immediate in tal senso, da parte del nuovo servizio che l’Arcidiocesi ha posto in essere e, lo Sportello comunale antiracket avrà finalmente un riferimento da fornire a tutte le famiglie che necessitano di tali garanzie per l’accesso al credito”. Articolo correlato: Vittime dell'usura. C'è il centro di ascolto

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