Dalla Regione altri 13 milioni per ricerca e sviluppo

Bari. La dotazione finanziaria del bando “Partenariati regionali per l’innovazione” sale ad oltre 22 milioni: finanzierà 34 progetti dando lavoro a 256 ricercatori

BARI – 13 milioni in più per il bando “Partenariati regionali per l’innovazione”, intervento che fa parte del Piano Straordinario per il lavoro in Puglia e prevede il raggruppamento di imprese e organismi di ricerca per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. La dotazione aggiuntiva, che fa salire ad oltre 22,3 milioni il budget del bando, rispetto ai 9 milioni iniziali, permette di finanziare 34 progetti, 23 in più rispetto agli undici agevolabili con la vecchia dotazione. Un salto in avanti che consentirà di assumere 256 giovani ricercatori, possibilità inizialmente estesa solo a 108 di loro. Così la graduatoria uscita a marzo è stata aggiornata con gli scorrimenti disposti ieri. Dei 34 progetti agevolati, 14 sono quelli coerenti con i programmi di sviluppo presentati dai Distretti produttivi (per un totale di oltre 8,6 milioni di euro) e 20 i progetti d’altro genere (che valgono più di 13,6 milioni). Il numero di piccole e medie imprese coinvolte è 141, mentre dieci sono gli organismi di ricerca. Insieme svilupperanno investimenti per 33,5 milioni di euro. “Aumentare il budget era uno sforzo doveroso – ha spiegato la vicepresidente e assessora allo sviluppo economico Loredana Capone -. Il successo di questo bando è stato davvero inaspettato per la straordinaria partecipazione ed anche per la qualità delle proposte presentate da imprese e organismi di ricerca. Un risultato che non ci aspettavamo considerando la particolarità del bando, uno dei più innovativi del Piano per il Lavoro perché premia l’aggregazione tra le aziende ed impone la collaborazione tra imprese ed organismi di ricerca. E invece ci hanno inviato 76 progetti, di cui 67 quelli ammissibili per investimenti pari a 36,8 milioni di euro. Di fronte ad una domanda così forte abbiamo cercato di fare il massimo sforzo possibile portando a più del doppio il budget del bando e permettendo a 256 giovani ricercatori di avere un’importante opportunità di lavoro”. I ricercatori assunti opereranno nelle biotecnologie e scienze della vita, nelle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic), nell’aerospazio, nell’energia e ambiente, nei nuovi materiali e nanotecnologie. Per la durata del progetto avranno l’opportunità di passare dall’Università o dall’organismo di ricerca direttamente in un’azienda del territorio regionale. La nuova graduatoria è consultabile su www.sistema.puglia.it e http://pianolavoro.regione.puglia.it.

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