Tipi da spiaggia

Gallipoli – Baia Verde. Una giornata al mare nella tipica spiaggia dei Salentini, vista da Adolfo Maffei

di Adolfo Maffei Sabato 23 giugno, Lido Helio’s di Gallipoli, zona Baia Verde. Siamo in quattro, prendiamo l’ombrellone e due soli due lettini perché abbiamo intenzione di rimanere non più di due ore. Dal bar consumiamo una birra estera, una lattina di tè, una piccola minerale, un cornetto e un cremino. Totale, servizio spiaggia e consumazioni: 24.50 euro. Lo Jonio è splendido, l’acqua è fresca e invitante, faccio tre bagni (anzi: tre”calate”) e mi guardo intorno. Nella memoria resta impressa la seguente sequenza fotografica: gruppetto misto di sei persone che si esercitano nel nobile sport della pallavolo con l’acqua alle ginocchia; poco più in là, coppia di maschietti con i racchettoni regolamentari; sulla battigia via vai di bikini, brasiliani e non: il secondo modello ti lascia il sottile piacere estetico di indovinare come è fatto un certo fondoschiana femminile, il primo di sbatte sotto gli occhi un vero e proprio culo; soggetto iperpalestrato evidentemente metrosexual, fornito di tartaruga e sottostanti slip regolamentari che vaga con lo sguardo verso il a dove spera di incontrare occhi interessati a lui, proprio mentre rimedia, con lamcelata insofferenza, l’offerta di un venditore di collanine africano; coppia di giovani maschi latini stesi sul telo, strepitosi tatuaggi maori sulle spalle e sugli avambracci, dialetto di Casarano/Melissano; uomo di colore, certamente padre di una famiglia lontana, che trasporta con evidentissima fatica sulle spalle un appendiabiti metallico di almeno due metri, stracarico di vestiti femminili che ondeggiano al vento; un altro venditore terzomondiale propone più leggeri aquiloni colorati e bracciali salvagente per bambini; signora molto oversize che ingozza bimba quattrenne, anch’essa già sovrappeso, letteralmente identica alla mammona premurosa. Infine un guardone con le braccia dietro la schiena che ha occhi per tutti, tranne che per se stesso: color bianco cencio, panzone modello vergogna orgogliosamente esibito, bragalone blu anni Novanta (ma proprio acquistati nel 1990!) fino al ginocchio, cappellino turistico del Qatar, occhiale da astigmatico sotto occhiale da sole (rigorosamente cinese, 8 euro), una fame da lupo che non confessa agli altri se no la moglie gli fa una chiassata… Ma quanti tipi da spiaggia, oggi sabato 24 giugno, Lido Helio’s di Gallipoli, zona Baia Verde.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!