Batterio killer. 150 milioni dall’Ue. Stefàno: ‘Parziale soddisfazione’

Lecce. L’epidemia di frutta e verdura sarà uno dei punti all’ordine del giorno della Quinta conferenza economica della Cia che si terrà nel capoluogo oggi e domani

LECCE – “Parziale soddisfazione per le risorse stanziate ed una sincera speranza per l’apertura e l'impegno del Commissario Ciolos a possibili ulteriori fondi da deliberarsi nel comitato di gestione della prossima settimana”. Così l’assessore alle Risorse agroalimentari delle Regione Puglia Dario Stefàno ha commentato la notizia dello stanziamento di 150 milioni di euro da parte del Consiglio straordinario dei Ministri dell’agricoltura europei, come aiuto ai produttori ortofrutticoli per il crollo delle vendite causato dall’epidemia da “batterio killer”. Argomento che l’assessore Stefàno, in qualità di coordinatore della Commissione Politiche agricole nazionale, ha già inserito nell’ordine del giorno della riunione della Quinta conferenza economica della Cia che avrà luogo oggi a Lecce, per avviare un’azione sinergica con tutte le Regioni italiane. “Sono in contatto costantemente con i produttori che mi aggiornano su una situazione che va aggravandosi, aggiunge l’assessore Stefàno. La Puglia si è mossa subito, sebbene si tratti di una emergenza europea, che sconfina le competenze regionali, rispetto alla quale l’Unione europea si è mossa con evidente ritardo e non proprio preparata”. Stefàno ha poi annunciato l’impegno dei prossimi giorni. “Continueremo a battere – ha detto – lungo tre direzioni: aumento delle risorse stanziate dall’Unione europea, tempi brevi per l’erogazione degli aiuti economici ai produttori e criteri di riparto legati alla produzione. Da questo punto di vista, supporteremo il ministro Romano affinché la ripartizione degli aiuti comunitari tra i Paesi Ue e poi nelle singole regioni, avvenga in base alla effettiva percentuale delle produzioni orticole”. Nelle prossime ore l’assessore regionale incontrerà i produttori per informarli sui risultati raggiunti e sulle azioni da perseguire nei confronti del Ministero e della Commissione europea. Intanto tranquillizza ancora una volta i consumatori pugliesi: “In Puglia non sussistono ragioni di rischio”.

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