Scoperto un centro scommesse adibito a bisca

Racale. Il locale, che all’apparenza sembrava chiuso e con la saracinesca abbassata, era invece affollato di gente che giocava a poker o alle macchinette

Anche se il poker cash online è stato legalizzato ed attualmente le poker room migliori del web offrono un servizio all’avanguardia, con il quale ci si può divertire, rischiare ed avere un’esperienza di gioco più che buona, c’è chi non riesce a rinunciare ad affrontare gli avversari faccia a faccia, seduti ad un tavolo verde, con il bicchiere colmo e le sigarette a portata di mano. Alcuni giorni fa gli agenti del Commissariato di Taurisano, entrando nel centro scommesse “Ricariche online minniebet.it”, a Racale, in via Mazzini, si sono trovati davanti lo scenario sopra descritto. Il locale, che all’apparenza sembrava chiuso e con la saracinesca abbassata, era invece affollato di gente che giocava a poker o alle macchinette. I fermati sono stati 10, provenienti anche da altre province ed erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti per truffa e gioco d’azzardo. Sono stati, inoltre, denunciati per esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa anche il proprietario del centro e il “re del gioco” di Racale. Gli agenti hanno agito quasi a colpo sicuro, dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un ignoto giocatore che sembra avesse perso in una sola sera circa settemila euro in una partita a poker. Non è questo il primo caso nel Salento nel quale le forze dell’ordine smascherano delle bische clandestine, vietate per legge. Lo Stato è in prima linea nel combattere il gioco illegale e sostenere quello responsabile. Come si può leggere, ad esempio, su Pokerlistings Italia, uno dei migliori siti specializzati sul poker e anche sostenitore della campagna del gioco responsabile, è opportuno stabilire e seguire delle regole quando si gioca ed auto-interrogarsi per capire se si è affetti da gioco d’azzardo compulsivo. E’ inoltre molto importante giocare solo su piattaforme legalizzate al fine di evitare truffe da parte della criminalità organizzata, come nel caso poc’anzi raccontato dello sfortunato giocatore.

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