Tassa di soggiorno. No di Federalberghi

Lecce. L’associazione ha ottenuto che l’imposta non entrasse in vigore dal 1° luglio ed ha ribadito la proprio contrarietà al balzello

LECCE – “Federalberghi ribadisce con fermezza la propria posizione contraria all’applicazione della tassa di soggiorno”. Le parole di Raffaele De Santis, presidente di Federalberghi – Confcommercio Lecce, dopo l’incontro con l’assessore al Bilancio del Comune di Lecce, Attilio Monosi e proposito dell’imposta di soggiorno non lasciano spazio a dubbi. Secondo lui una tassa del genere non può essere applicata a stagione turistica è avviata, con prenotazioni presso le strutture alberghiere già effettuate e pacchetti già venduti. Così Federalberghi Confcommercio Lecce e le altre associazioni di categoria hanno chiesto ed ottenuto che l’imposta non venisse applicata dal 1° luglio come ipotizzato inizialmente dall’Amministrazione comunale. Tuttavia, l’associazione si è detta disponibile a contribuire al tavolo di concertazione, facendosi portavoce delle richieste degli operatori del settore turistico-ricettivo della città”. Inoltre. per approfondire le problematiche che scaturiscono dall’applicazione dell’imposta, per il 20 giugno prossimo (alle ore 9.30) è stata convocata presso la sede di Confcommercio Lecce una riunione sindacale con tutti gli operatori del settore alberghiero della città. 12 giugno 2012 Imposta di soggiorno, da 2 a 3 euro per i turisti a Lecce LECCE – Volete i servizi? Pagate la tassa. Di soggiorno. Si è infatti di nuovo parlato del balzello turistico (prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011), ieri, alla riunione convocata a Palazzo Carafa All’incontro, convocato dall’assessore ai Tributi del Comune di Lecce, Attilio Monosi, erano presenti Massimiliano Danese (Assoturismo), Federico Pastore e Gianfranco Colella (Confcommercio), Valentina Fragassi (Filcams-Cgil) Gianluca Trisiello (Ugl,) Roberta Mazzotta (Pugliapromozione) e Piero Mongelli (Codacons). “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato Monosi – la città di Lecce ha sostenuto numerosi eventi socio-culturali ed ha realizzato una serie di importanti iniziative e progetti volti a recuperare, valorizzare e promuovere le ricchezze del territorio. In questo modo, il capoluogo salentino è riuscito a posizionarsi fra le mete turistiche italiane di maggiore richiamo, tant’è che i risultati sono confermati con entusiasmo dai turisti che sempre più numerosi scelgono di raggiungere o di ritornare a Lecce. L’obiettivo è quello di innalzare i livelli di qualità dei servizi offerti ai turisti. Per questo abbiamo deciso di istituire questa tassa prevista da un decreto legislativo”. Il meccanismo previsto è semplice e si basa sulla doppia tariffa: 2 euro per i turisti che opteranno per i bed and breakfast e gli alberghi a due e tre stelle; 3 euro per i visitatori che sceglieranno di essere ospitati in alberghi a quattro e cinque stelle. “Oramai – ha ricordato l’assessore – si va verso una struttura di bilancio che finanzi le spese relative all’accoglienza turistica in maniera mirata. Per questo è del tutto ovvio che i futuri ricavi che l’Amministrazione comunale otterrà da questa imposta serviranno principalmente a migliorare i servizi offerti ai turisti”. E’ in fase di studio, inoltre, c’è la realizzazione di una card destinata ai turisti e che offra una serie di opportunità e benefici.

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