Gallina in mostra a Borgoinfesta. La lettera del direttore artistico

Angelo Pellegrino fa chiarezza sui fatti, smentendo le “voci” e riconoscendo le responsabilità

BORGAGNE – La gallina in una gabbietta esposta, quale parte di un’installazione, agli occhi dei visitatori di una mostra d’arte in occasione dell’evento Borgoinfesta del 1 giugno a Borgagne ha fatto discutere e arrabbiate animalisti, ambientalisti e cittadini. Anche perché l’artista in questione, Gianni Chiriatti, avrebbe affermato che l’animale era d’accordo. Polemiche a parte, pubblichiamo la lettera di Angelo Pellegrino, direttore artistico di Borgoinfesta e portavoce degli ‘Ngracalati, l’associazione che organizza ogni anno la manifestazione. In qualità di ideatore e direttore artistico di Borgoinfesta Salento Mater Terra oltre che portavoce di tutti i collaboratori volontari dell’evento (circa 300), sono rammaricato e al contempo infuriato per quanto accaduto, nell'ambito dell'edizione 2012, nella serata del 1 giugno. In particolare mi riferisco alla povera gallina borgagnese (che sta bene), divenuta oramai famosa in tutto il Salento e accolta all’interno di una gabbia quale parte integrante di un’installazione artistica di Gianni Chiriatti all'interno della Collettiva d'Arte Contemporanea presso il frantorio Turi. L'episodio ha turbato tutti noi ma purtroppo il fatto è accaduto a nostra insaputa (sia dello scrivente che del responsabile delle collettive d’arte prof. Lucio Conversano) in quanto la gallina è collocata nella stanza solo poco prima l’apertura della mostra. Abbiamo comunque provveduto, anche grazie alla sensibilità di alcuni ospiti a togliere subito l'animale dall'istallazione, liberarlo e trovare un'alternativa consona per le altre serate dell'evento. Inoltre, sono turbato dall'accaduto, perché anch’io amante e difensore della natura e degli animali come tutti coloro che collaborano nella realizzazione di Borgoinfesta. Noi ‘Ngracalati, questo è il nome dell'associazione che promuove Borgoinfesta (Proloco di Borgagne non ha nessuna responsabilità ne in merito all'organizzazione dell'evento né in merito all'istallazione artistica oggetto della presente), lo abbiamo dimostrato con i fatti nelle passate edizioni bonificando intere aree della campagna limitrofa alla nostra Borgagne, raccogliendo dieci container di rifiuti ingombranti. Siamo stati i promotori del primo progetto “ortoincondotta – Slow Food Terra Madre” della Provincia di Lecce con due orti realizzati all’interno delle scuole Elementari di Borgagne e Melendugno e un Orto realizzato all’interno dell’Orfanotrofio di Ouenou (Benin) che accoglie 110 bambini adottati dalla comunità di Borgoinfesta da 5 anni e proprio quest’anno il 26 maggio abbiamo dato il via a Borgoinfesta con una giornata dedicata ai bambini e indovinate il tema?: “In vacanza portami con te” campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe. Tutte le nostre iniziative tendono ad avvicinarsi alla terra, ai suoi frutti e alla sua salvaguardia! Le e-mail di giusta contestazione che abbiamo ricevuto, spesso, mi rincresce dirlo, con contenuti aggressivi e violenti, mi hanno chiaramente convinto che sono state frutto di un tam tam poco accorto soprattutto quando si dice che: 1) la gabbia era più piccola della gallina! – NO! la gabbia era il doppio delle dimensioni della gallina seppur giustamente sempre troppo piccola; 2) il rumore era assordante! – NO! l’installazione era collocata in una piccola stanza del frantoio Turi, con luci non violente, antistante il frantoio dove si teneva un monologo su “Fontamara e altre novelle di Ignazio Silone” con Mario Salvi e Gianni Iacobacci, alla faccia del concerto bagarra!; 3) la gallina è rimasta senza acqua e cibo per sei ore al giorno! – NO! Intanto è rimasta fortunatamente in gabbia per non più di due ore, sino a quando siamo intervenuti con forza per farla liberare e non era a digiuno perché Gianni ama la sua gallina e dopo ci ha confermato che aveva sia bevuto che mangiato; 4) Borgoinfesta ha permesso che ciò avvenisse! – NO! non eravamo assolutamente a conoscenza di quello che stava succedendo, non l’avremmo assolutamente consentito!; 5) Borgoinfesta sagra di paese! – No! Borgoinfesta è la voce di tantissimi volontari che sono riusciti a lanciare in otto anni infiniti messaggi atti a salvaguardare il nostro passato e la nostra natura e che ha avuto la fortuna di ospitare operatori culturali, musici, cantori, di grande spessore umano riuscindo a trasformare un piccolo borgo del Salento in un luogo “magico”. Ora mi rivolgo a tutti voi che non conoscendo le finalità di Borgoinfesta state impropriamente e incautamente tentando di denigrarla, additandola come “insensibile” o addirittura alleata o accondiscendente nella volontà di vedere maltrattati degli animali. Quanto al comportamento dell’amico Gianni che non trova giustificazioni minime anche se, dice lui con sincera convinzione, che “la gallina era d’accordo”, tengo a mettere in evidenza, che Gianni Chiriatti è persona unica per il suo innato senso d’amore per la natura e per tutti gli essere viventi, vegetali o animali che siano, oltre ad essere profondo conoscitore di piante officinali. Gianni ha in se un’inspiegabile sensibilità, assolutamente non comune e chi come me lo conosce sa che questo è indiscutibile e comprovabile sempre con i “FATTI”. Gianni ha sbagliato e spero se ne renda conto ma sono altrettanto convinto che, senza false ideologie, saprà rimediare e Borgoinfesta saprà continuare a lanciare i suoi messaggi, magari prestando maggiore attenzione, in difesa della natura, del suo passato fatto di terra e continuando a sostenere e promuovere ogni forma di diversità colturale e culturale. Mi spingo oltre e come sempre fatto invito chiunque di voi che abbia voglia a dare l'esempio con i FATTI, proporre iniziative di sensibilizzazione che noi sapremo accogliere e affiancare: “DIFENDIAMO LA NOSTRA TERRA a partire dal nostro giardino” – questo magari potrebbe essere un tema su cui discutere insieme…….vi invitiamo tutti a settembre! Angelo Pellegrino Direttore Artistico di Borgoinfesta e portavoce degli ‘Ngracalati

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