15mila sì per la legge '50/50'

Raggiunto il traguardo necessario per la presentazione della legge regionale di iniziativa popolare sulla democrazia paritaria

Un risultato meraviglioso e collettivo. Così Magda Terrevoli, portavoce del Comitato per la legge “50/50” ha commentato il superamento della soglia delle 15mila firme, necessaria per la presentazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare. In questa settimana le firme saranno presentate ufficialmente al presidente del Consiglio Onofrio Introna e partirà così l’iter di approvazione della legge, con il passaggio in Commissione e poi in Consiglio regionale. Una proposta che da subito ha registrato l’appoggio del presidente della regione Nichi Vendola, ma che nei fatti non è vista di buon occhio dai consiglieri. La proposta di legge infatti prevede l’obbligo, pena l’esclusione, della formazione di liste formate al 50% da donne e al 50% da uomini e l’introduzione della doppia preferenza obbligatoria, di una donna e di un uomo. Questo per eliminare alla base il concetto di “quote” e introdurre al contrario quello di “democrazia paritaria” e di equa rappresentanza. Le quote infatti in Puglia esistono già, ma non vengono rispettate. I partiti sono sanzionati per questo ma non pagano le multe. Una beffa a cui la legge intende porre rimedio. Ultimo ostacolo però sarà rappresentato in sede deliberante dal voto segreto: c’è il rischio infatti che molti consiglieri regionali si facciano scudo della segretezza per esprimere un voto contrario alla proposta di legge. Per questo le donne del Comitato “mai più senza 50/50” chiedono un segno di responsabilità attraverso la scelta della modalità del voto palese. Articoli correlati: '50&50'. Il documentario di Gi.u.li.a sul presidio di Bari Legge ‘50-50'. I Partiti pugliesi la boicottano Mai più senza 50 e 50

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