In manette per droga. Come la sorella e la compagna

Una famiglia col vizio della droga

Finisce in manette Vito Stasi, 28enne di Casarano. Colto in flagranza di reato (detenzione e spaccio di droga) dai finanzieri di Gallipoli, che già da tempo seguivano i suoi movimenti

I finanzieri della Compagnia di Gallipoli lo seguivano da tempo, arrivando ad appostarsi perfino sui tetti delle abitazioni di Casarano, fino a che non lo hanno bloccato in pieno centro ed arrestato per detenzione e spaccio di droga (un’altra persona è stata invece denunciata per favoreggiamento ed una terza, l’acquirente, segnalata alla Prefettura di Lecce). In manette è finito Vito Stasi, 28 anni, di Casarano, fratello di Patrizia Stasi, arrestata anche lei dai finanzieri, ma ad Ugento, per reati legati alla droga alla fine dello scorso marzo. Non solo. Tempo addietro anche la convivente del giovane fu arrestata per lo stesso motivo. Stasi, alla guida di uno scooter, ed un suo amico di 34 anni, poi denunciato per favoreggiamento, hanno atteso nei pressi di una tabacchino il cliente, che dopo pochi minuti dal contatto telefonico tra i due è giunto nella zona a bordo di una Twingo. Lì, l’amico di Stasi avrebbe detto all’avventore di seguirlo. Allontanatisi dalla zona, lo scooter ha avvicinato l’auto; Stasi, a quel punto, avrebbe scambiato con il suo cliente dal finestrino dell’auto un grammo di eroina in cambio del denaro. Ed qui che sono intervenuti i militari delle fiamme gialle. In seguito ad un perquisizione, i finanzieri hanno scoperto che il cliente aveva nascosto la dose di droga negli slip mentre a casa di Stasi i militari hanno rivenuto 735 euro in banconote, denaro ritenuto dagli investigatori provento dell’attività di spaccio, 190 grammi di sostanza utilizzata per tagliare la droga, 11 grammi di eroina già confezionati in tre involucri, un bilancino di precisione e il telefono cellulare sui era memorizzata l’ultima chiamata che Stasi aveva fatto al suo cliente.

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