Informazione precaria. Via alla raccolta firme

Lecce. Il disegno di legge sull’equo compenso per i giornalisti è bloccato in Commissione al Senato

LECCE – E’ partita sabato da Lecce, su proposta del consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Puglia e alla presenza del presidente nazionale Enzo Iacopino, una raccolta firme per chiedere al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al presidente del Senato, Renato Schifani, una rapida approvazione della legge sull'equo compenso nel lavoro giornalistico. Dopo l’approvazione alla Camera, infatti, il disegno di Legge 3233 “recante norme per promuovere l'equità retributiva nel lavoro giornalistico” è bloccato presso la Commissione Lavoro del Senato. “L'informazione è un diritto primario dei cittadini, garantito dall'articolo 21 della Costituzione. I giornalisti devono assicurarlo per fornire alla società i necessari elementi di conoscenza per una crescita democratica e sociale. Per farlo devono essere liberi da qualsiasi condizionamento, rispondendo solo alla loro coscienza e alle leggi dello Stato”, si legge nel testo che accompagna la raccolta firme. “Questa libertà oggi non c'è perché, usando le non contestate difficoltà del settore, la gran parte degli editori sfrutta i giornalisti retribuendoli con compensi da fame che si trasformano di fatto in un ricatto permanente. Pochi euro per articolo non garantiscono né la qualità dell'informazione né la necessaria libertà dei giornalisti. Un governo che vuole creare nel Paese le condizioni per una nuova moralità non può guardare dall'altra parte o, peggio, ostacolare il percorso della legge sull'equo compenso, già approvata dalla Camera dei Deputati con voto unanime e ora ferma al Senato. Il governo non può rendersi complice di questa nuova schiavitù, mentre distribuisce milioni di euro di provvidenze ad editori che sfruttano i sogni di migliaia di giovani di tante età e rubano il diritto dei cittadini alla verità. Con questa raccolta firme le chiediamo uno sforzo affinché la Commissione Lavoro proceda in tempi rapidi all’approvazione della Legge che crediamo sia una risposta morale alla schiavitù del precariato selvaggio”. La raccolta firme è partita da Lecce nel corso di un incontro organizzato da “Informazione Precaria“, una “rete” salentina di giornalisti, giornaliste, operatori, fotografi e addetti stampa, per discutere di precarietà, Carta di Firenze, legge sull'equo compenso e riforma dell'ordine al quale hanno partecipato Paola Laforgia, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia, Raffaele Lorusso, presidente Assostampa Puglia e numerosi componenti del direttivo, i consiglieri regionali e nazionali dell'Ordine dei giornalisti eletti in Puglia, alcuni giornalisti della rete “Giornalisti di Capitanata”, le parlamentari Teresa Bellanova e Adriana Poli Bortone (componenti della Commissione Lavoro), numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, delle imprese e dei sindacati. Qui per sottoscrivere la petizione

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