Riordino sanitario: tutti contro Vendola

Dure reazioni del mondo politico ai tagli di ospedali e reparti imposti dalla Giunta regionale

Lo stesso presidente della Regione Nichi Vendola avrebbe perso il controllo della partita sulla scacchiera della sanità pugliese. Ed i tagli operati ad ospedali e reparti da parte della sua Giunta avrebbero scoperto il “bluff” dell’intro centrosinistra. E’ molto duro, l’europarlamentare Raffaele Baldassarre (Pdl) nei confronti della decisione della Regione Puglia. “La scure del piano di riordino non ha risparmiato nessuno e dopo otto anni finisce il lungo bluff di Vendola e del centrosinistra con l’esito che tutti conoscevamo. La politica dei tagli di Vendola però si arricchisce anche di notevoli annotazioni politiche, perché la partita a scacchi sul territorio è stata animata dai poteri che il presidente della Regione non ha saputo o voluto contenere. Il merito, o la colpa, in tutta la vicenda non è di nessun altro”. Secondo il consigliere regionale del Pdl Antonio Barba, gallipolino, la decisione della Giunta pugliese avrebbe totalmente ignorato i reali bisogni dei cittadini decidendo arbitrariamente di premiare certi territori a discapito di altri. “Con un autentico colpo di mano, che a ha a che vedere con i bisogni dei salentini e con la sanità partecipata di cui tanto la Giunta Vendola si vantava negli anni passati, gli ospedali delle città di Gallipoli e Casarano vengono totalmente depredati di reparti importantissimi necessari a garantire una buona qualità di sanità e assistenza – ha dichiarato -. E senza che a sia stato discusso in Consiglio con i rappresentanti eletti dai cittadini, ma soltanto grazie ai quotidiani spifferi letti sui giornali o appresi dai mezzi di comunicazione abbiamo scoperto che, con scelte cervellotiche e certamente di parte, si è stabilito di premiare alcune collettività e di condannarne altre, senza avere nessun rispetto delle esigenze che i cittadini stanno pretendendo con sit-in di protesta e mobilitazioni varie chiedendo a chi è stato demandato a rappresentare in Consiglio Regionale le esigenze di un territorio di farsi portavoce in ogni sede ed in ogni consesso”. Vendola e la sua Giunta si sarebbero così presi gioco dei cittadini e delle loro richieste di sanità. “Ha avuto inizio un autentico piano di depotenziamento della sanità pubblica su alcuni territori, un depotenziamento che porterà nel giro di pochi mesi al taglio di altri reparti, servizi e professionalità”. E le previsioni sarebbero tutt’altro che ottimistiche. Da qui al 2015, data di conclusione del mandato di questo Governo regionale chissà a quanti altri tagli assisteremo, nell’ottica di un impoverimento generale che grida vendetta e che i cittadini, certamente, non sopporteranno in silenzio. In queste ore abbiamo già preso contatto con le associazioni, le categorie interessate e la collettività in generale e siamo certi di portare avanti una battaglia bipartisan nella quale coinvolgeremo enti ed istituzioni di diverso colore politico che siamo altrettanto sicuri non guarderanno la vicinanza o meno alla Giunta per essere al nostro fianco in questa battaglia di libertà e di salvaguardia della salute pubblica che ha inizio oggi e si concluderà quando non verranno restituiti ai salentini penalizzati i servizi che meritano e che nessuno mai avrebbe dovuto pensare minimamente di poter togliere”.

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