Punto nascita. Stefano: ‘Farò tutto ciò che è in mio potere’

Casarano. Il sindaco annuncia battaglia contro la delibera regionale e pensa ad azioni che coinvolgano tutti sindaci e le forze politiche del Basso Salento

CASARANO – “Il Comune di Casarano non resterà inerte dinanzi alla incomprensibile decisione della Giunta regionale di sopprimere il punto nascita dell’ospedale ‘Francesco Ferrari’ di Casarano. Vogliamo capire quali sono le reali motivazioni che hanno portato la Regione a maturare una scelta che, sino a poche ore fa, sembrava improponibile”. Il sindaco di Casarano Gianni Stefano annuncia battaglia nei confronti della decisione della Giunta regionale di chiudere il reparto di Ostetricia del “Ferrari” di Casarano. Una decisione che definisce incomprensibile in quanto, per prenderla, la Giunta avrebbe “del tutto ignorato le indicazioni contenute nel parere della Commissione tecnica regionale, che aveva individuato nel punto nascita casaranese il secondo della Provincia dopo quello del ‘Vito Fazzi’ di Lecce”. “A questo punto, se non sussistono ragioni di natura tecnica che giustifichino una tale decisione da parte della Regione – aggiunge -, bisogna pensare, purtroppo, che i motivi siano di altro tipo e tra questi, probabilmente, non figura il bene dei cittadini di questo territorio. Se ci sono altre e più importanti ragioni sul cui altare immolare il bene comune è necessario che chi di dovere ce lo dica, indicando anche quali siano queste ragioni. Siamo tutti d’accordo sull’ottimizzazione dei servizi sanitari e sulla razionalizzazione della spesa sanitaria, ma ciò va fatto con criterio e non guidati da logiche che poco hanno a che fare con la tutela del diritto alla salute”. Inspiegabili secondo Stefano sarebbero a questo punto anche i lavori appaltati per circa 150mila euro per l'impianto di climatizzazione del reparto di Ostetricia e ginecologia. “Se la soppressione del punto nascita dovesse essere confermata, si tratterebbe di uno spreco di risorse pubbliche del tutto inaccettabile, soprattutto in un momento di profonda crisi come quello attuale. Tutto questo rappresenta solo una delle ‘perle’ della sanità pugliese”. Il sindaco annuncia dunque che “farà tutto ciò che è in suo potere per esercitare la dovuta pressione sulla Commissione consiliare regionale e sulla Giunta regionale affinché la decisione venga rettificata. Noi non ci fermeremo. Andremo fino in fondo, anche impugnando, se necessario, gli atti della Giunta regionale”. L’intenzione di Stefano è di coinvolgere nella protesta i sindaci del comprensorio ed i rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli e a prescindere dal loro colore politico, delle popolazioni del basso Salento, per intraprendere un’azione energica e concordata a salvaguardia non solo del reparto di Ostetricia e ginecologia del “Ferrari” ma dell'intero nosocomio.

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