Chiusura Ostetricia. Il Pd: ‘Decisione immotivata’

Casarano. Il Partito democratico chiede al sindaco ed a tutte le forze politiche di intraprendere iniziative contro la delibera regionale

CASARANO – Il Pd di Casarano interviene sulla chiusura del punto nascita dell’ospedale “Ferrari” definendo la decisione della Giunta regionale immotivata ed in contrasto con quanto stabilito dalla Commissione regionale Assistenza sanitaria e chiedendo al sindaco Gianni Stefano ed a tutte le forze politiche, anche dei Comuni vicini, di farsi promotori di iniziative di protesta contro la delibera regionale. “La notizia della chiusura del punto nascita presso l’ospedale civile “Ferrari” di Casarano ci lascia sorpresi e sconcertati – si legge in una nota diramata dal Partito democratico -. Tale decisione, adottata dalla Giunta regionale, nella seduta del 05.06.2012, è in netto contrasto con quanto stabilito dalla III Commissione Regionale ‘Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali’ che, al termine di una approfondita analisi tecnica e geografica delle strutture ospedaliere presenti sul territorio, aveva rideterminato l’offerta assistenziale per l’Asl di Lecce stabilendo che i punti nascita da mantenere erano quelli di Lecce e Tricase (II livello), Galatina, Casarano e Copertino (I Livello). La Commissione aveva, altresì, stabilito di implementare i predetti punti nascita dotandoli di sei posti letto ulteriori e di potenziare il punto nascita di Casarano con ‘pediatria e neonatologia’. Sempre secondo le indicazioni della Commissione i punti nascita degli Ospedali di Gallipoli e di Scorrano dovevano essere chiusi perché non raggiungevano la soglia, stabilita dal Ministero, dei 500 parti l’anno. Contrariamente a quanto stabilito dalla Commissione, la Giunta Regionale ha deciso, del tutto immotivatamente, di chiudere il punto nascita di Casarano e di mantenere quello di Scorrano”. Il Partito Democratico contesta dunque la decisione della Regione e chiede al sindaco di farsi promotore, insieme a tutte le forze politiche e sociali di Casarano e dei paesi limitrofi, di iniziative tese alla modifica della delibera regionale, garantendo già da ora il sostegno a tutte le iniziative unitarie della città e delle sue istituzioni.

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