Nefrologia, lavori bloccati. Uil scrive a Mellone

Casarano. 'Mancano i soldi'. La direzione generale della Asl mette un freno alla ristrutturazione del reparto

CASARANO – I pazienti dializzati e nefropatici che si rivolgono all’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano sono in costante aumento. Ciononostante non hanno un adeguato luogo dove accedere alle terapie con grave disagio loro ed anche del personale medico. Mario Riso, responsabile del Dipartimento Contrattazione di Uil Fpl presso l’Asl di Lecce ha così scritto al direttore generale Valdo Mellone chiedendo di riattivare i lavori per la ristrutturazione del reparto, bloccati per mancanza di fondi, per dare adeguata accoglienza alle persone in difficoltà. Ecco la lettera: AL Direttore Generale Dott. Valdo Mellone Asl Le Pre./mo Direttore Con la presente si chiede di conoscere i tempi di riattivazione dell’Unità Operativa di Nefrologia del Presidio Ospedaliero “Ferrari” di Casarano. E’ stata ristrutturata la dialisi, precedentemente allocata tra piano terra e primo piano ed ora finalmente accorpata al primo piano con la creazione di spazi adeguati e accoglienti, in grado di garantire comfort e privacy ai pazienti e locali idonei per il personale dipendente. Si era in attesa della ristrutturazione del piano terra per allocare il reparto di nefrologia, liberando così spazi per la dialisi, (brillante idea del commissario straordinario dr.ssa Paola Ciannamea, la quale fu condivisa dal direttore medico dr.ssa Gabriella Cretì). Ci risulta però che la Direzione Generale ha revocato l’ordine di ristrutturazione del piano terra per mancanza di fondi. Ma la ristrutturazione di Nefrologia e Dialisi non era stata in precedenza finanziata, unitamente a Pediatria, Psichiatria, Oncologia, Ostetricia-Ginecologia, Ortopedia e Rianimazione? Attualmente i pazienti nefropatici ricoverati (caricati con DRG alla nefrologia) sono allocati nelle Unità Operative di Medicina e di Geriatria; ci chiediamo, cosa può provare un ragazzo nefropatico trovandosi ricoverato accanto a un vecchietto bronchitico con enfisema polmonare o a un cirrotico con ematemesi. E poi ancora, il medico nefrologo che deve seguire i pazienti ricoverati sparsi nell’Ospedale oltre che i pazienti dialitici, non crediamo abbia tutta la serenità e il tempo che invece avrebbe nel chiuso del suo reparto. Ora la situazione tornerà ad essere peggio di prima (nonostante tantissimi soldi spesi per la ristrutturazione della Dialisi), perché venuto meno il progetto di ristrutturazione del piano terra, la Nefrologia tornerà ad essere allocata al primo piano in alcuni locali della stessa Dialisi adeguatamente ristrutturata. Allora ci chiediamo a che cosa è servita tutta questa spesa? Speriamo ci sia qualcuno che possa verificare se i soldi pubblici siano stati spesi bene. Vedremo! Ad oggi i dializzati che fanno riferimento al “Ferrari” sono oltre cento, ma il numero cresce in continuazione e a questi pazienti bisogna garantire il meglio del servizio sanitario, perché il peggio lo hanno avuto dalla sfortunata vita. Non solo bisogna garantire spazi idonei per dializzare, ma anche un reparto di Nefrologia degno dell’essere umano e del vivere civile, in quanto i dializzati e i nefropatici, “purtroppo anche quest’ultimi sono in continuo aumento”, spesso hanno bisogno di essere ricoverati e seguiti costantemente dai medici nefrologi, soprattutto se hanno subito un trapianto renale. Chiediamo al Direttore Generale, di adire tutte le vie, nessuna esclusa, per dotare il presidio ospedaliero “F. Ferrari” di Casarano di una struttura idonea e autonoma, che possa accogliere nel più breve tempo possibile l’Unità Operativa di Nefrologia, nell’interesse dei pazienti dializzati e nefropatici del basso Salento, i quali sono veri e possono essere verificati in qualsiasi momento, al contrario di altro servizio (ndr), per il quale si è profuso, secondo quanto è stato riferito alla scrivente, un notevolissimo dispendio di risorse economiche, senza una pur minima verifica a priori, di quello che lo stesso aveva erogato ai pazienti. In attesa di positivo riscontro, si inviano distinti saluti. Mario Riso Responsabile Dipartimento Contrattazione Uil Fpl Asl Le

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