Le Sorgenti. Il Tar: ‘Via libera allo stabilimento’

Torre Vado. L’area non è censita nel Put. Il tribunale dà ragione alla ditta A&C e condanna il Comune al pagamento dei danni di 85mila euro

TORRE VADO – La ditta A&C Costruzioni Srl di Trono Alessandro realizzerà lo stabilimento balneare previsto in località Le Sorgenti a Torre Vado. Lo ha disposto il Tar di Lecce con una sentenza emessa lo scorso 15 maggio nella quale è stato accolto il ricorso presentato dalla ditta contro il Comune di Morciano di Leuca, condannato a pagare, tra l’altro, la somma di 83.097 euro alla società oltre alle spese legali di 2mila euro. Non ci sarebbero irregolarità, secondo il Tribunale, nell’attività della A&C in quanto Le Sorgenti non sono censite nel Piano urbanistico territoriale (Put). Errore o svista che sia, la ditta ha dunque il via libera nella realizzazione del progetto. Già tre anni fa, all’apertura del cantiere per la realizzazione della struttura, i cittadini, con in testa il sindaco di allora Giuseppe Picci, riuscirono a fermare i lavori di montaggio delle pedane metalliche già posizionate sulla scogliera; Picci emise anche una ordinanza urgente di sospensione dei lavori per motivi di sicurezza. Stavolta il tribunale ha sancito che è tutto sotto controllo. Ma, stando al grande fermento contro il progetto che si è subito scatenato sui social network, è facile prevedere che la guerra di carte bollate non si concluderà qui. La società ha ottenuto la concessione demaniale dalla Regione Puglia (atto n. 115 dell’11/9/2007) fino al 31 dicembre 2012; il Comune di Morciano di Leuca ha rilasciato il permesso di costruire il 26 marzo 2008. Ma poi una delibera di Consiglio ha bloccato tutto dichiarando la zona “di pubblico interesse” e sospendendo la validità del piano coste regionale. Da qui il ricorso al Tar da parte della società. // Il progetto Lo stabilimento previsto dalla A&C (rimovibile dopo la stagione estiva) si estende su una superficie rocciosa di 1.894 metri quadrati, e comprende un box bar, servizi, uffici e pronto soccorso, blocchi per docce ed area scoperta di 1.811,9 metri quadrati (suddivisa tra percorsi, scale e rampe di legno, posa di ombrelloni e sdraio, riserva idrica e serbatoio acque nere).

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