Il 'credit crunch' strozza le imprese. In affanno i servizi

Lecce. A marzo, i finanziamenti alle imprese sono scesi dello 0,76% rispetto al mese precedente

LECCE – Diminuiscono ancora i prestiti alle imprese salentine e pugliesi. A rilevarlo è l’Osservatorio economico – Faro sul credito di Confartigianato Imprese Lecce che ha analizzato i dati della Banca d’Italia per monitorare l’andamento dei finanziamenti erogati alle aziende. In particolare, in provincia di Lecce, nel mese di marzo, il credito è sceso dello 0,76 per cento rispetto al mese precedente: da tre miliardi e 996 milioni di euro concessi a febbraio si passa a tre miliardi, 965 milioni e mezzo. La variazione negativa è di trenta milioni e mezzo. Guardando ai settori, il comparto dei servizi è quello più colpito: meno 1,19 per cento (meno 24 milioni). I finanziamenti al settore delle costruzioni scendono dello 0,20 per cento (meno due milioni). Il manifatturiero dello 0,60 per cento (meno cinque milioni). La “fetta” più cospicua dei finanziamenti (due miliardi e 724 milioni) è andata alle imprese con più di venti addetti, che registrano, però, una contrazione dello 0,88 per cento rispetto a febbraio; mentre la restante parte dei prestiti (un miliardo e 241 milioni) va a quelle più piccole, anche queste in calo dello 0,50. Confrontando questi valori su base trimestrale (dicembre 2011-marzo 2012), i finanziamenti sono tutti in diminuzione, ad eccezione delle micro e piccole imprese (+0,81 per cento). Gli impieghi a fine anno ammontavano a tre miliardi e 984 milioni. Si tratta di prestiti cosiddetti “vivi”, cioè finanziamenti al netto delle sofferenze e delle operazioni di pronto contro termine. “Questi numeri – spiega Mario Vadrucci, segretario generale di Confartigianato Imprese Lecce – dimostrano, ancora una volta, le grosse difficoltà nell’accesso al credito. Negli ultimi mesi – sottolinea – si è accentuato il fenomeno del ‘credit crunch’ (stretta creditizia). Per giunta, l’incremento dei tassi sul mercato dei titoli di stato ha contagiato il mercato del credito al sistema produttivo: a dicembre, il tasso effettivo medio pagato dalle imprese era del 5,97 per cento. Uno dei più alti – conclude – tra quelli dei maggiori paesi dell’Area euro”. Riguardo alla Puglia, nel mese di marzo, la dinamica del credito è diminuita di 123 milioni rispetto a febbraio. Pari ad un tasso negativo dello 0,48 per cento (da 25 miliardi e 611 milioni di euro concessi a febbraio si scende a 25 miliardi e 488 milioni). Circa i settori, la maggiore flessione colpisce le costruzioni: meno 35 milioni, pari allo 0,70 per cento. Confrontando questi stessi valori su base trimestrale (dicembre 2011 – marzo 2012), i finanziamenti sono in tutti in diminuzione. Gli impieghi a fine anno ammontavano a 25 miliardi e 761 milioni.

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