Dolci e sogni

Il gusto porta ottimismo e l'ottimismo stimola bei sogni. Meglio cercare qualcosa da sognare, allora

Aveva movenze distanti e un taglio di capelli anomalo per una ragazza. Il ciuffo le scivolava sugli occhi neri mentre il resto della capigliatura era assolutamente corto. Parlava poco e sorrideva ancor meno, eppure in lei il fascino era innato. Magra e scura. Due orecchini discreti, il secondo dei quali, posizionato in alto, appena curvava l'orecchio. In sottofondo una musica hip hop faceva da contrasto con l'ambiente serio e pulito. Professionale. Forse troppo distaccato con la clientela. Io ero circondato dai profumi di una pasticceria raffinata e ricercata. Ci teneva molto, il proprietario/pasticcere. D'altronde era l'unico bar menzionato sulla guida del Michelin, a Galatina. Davanti a me un caffè e un africano. Mi piacevano gli africani, quel sapore di uova mi ricordava mia nonna, l'uovo al mattino e quella goccia di marsala che le chiedevo di aggiungermi. L'africano, il pasticciotto, questa era la terra dei sapori e dei profumi, in fondo. Entrambi i dolci erano nati in questa terra. Entrambi. Eppure nessuno sembrava accorgersene. Com'è possibile? L'amministrazione comunale ignorava gli eventi, come ignorava anche d'essere l'unica terra delle tarantate. San Paolo che passa da qui, dona l’acqua che salva le donne e non concede la saggezza… Mi sedetti al tavolino in vetro lavorato e spostai la tazzina di caffè ormai freddo e l'africano paziente. Intorno a me, sfilate di tacco dodici e laccature a buon prezzo mentre si davano il cambio e apportavano piccoli lavori nelle vetrinette. Mancava poco per l’epifania e le vetrine addobbate erano d’obbligo. Qualcuno li informò che a casa erano pronti gli spaghetti. Siamo un popolo di sognatori, in fondo. Buongustai e sognatori. Come non esserlo? Il gusto porta ottimismo e l'ottimismo stimola bei sogni. Vado a cercarne qualcuno, i miei li avevo accantonati, con un immenso dolore, giusto il giorno prima.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!