Casarano senza pace

Casarano. Sparita la bandiera della pace dal balcone del Comune. Il sindaco: ‘E’ una disposizione del prefetto’

CASARANO – Dal balcone del Comune di Casarano è sparita la bandiera della pace. I cittadini ed anche i gruppi politici dell’opposizione non hanno mancato di sottolineare l’accaduto chiedendosi – così si legge in una nota diramata da Partito Democratico, Comunisti Italiani-Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Unione di Centro ed Alleanza per l’Italia – “se fosse proprio opportuno che il sindaco, come primo gesto dal suo insediamento, facesse rimuovere un vessillo che non ha alcun colore politico, essendo la pace di tutti i colori come l'arcobaleno”. “Sicuramente Casarano ha altre priorità – continua la nota -, e non è certo su questo punto che tocca giudicare il primo cittadino, tuttavia anche i simboli hanno la loro importanza. La bandiera della Pace – ricordano i rappresentanti dell’opposizione -, nata nel 1961 in occasione della prima marcia Perugia-Assisi, rappresenta un simbolo di non violenza, di speranza, cooperazione tra i popoli, tutti valori forti da trasmettere ai giovani che sono la nostra futura umanità. Chiediamo quindi al sindaco, anche alla luce dei nuovi venti di guerra che stanno soffiando dalla Siria all'Iran e anche considerato che Casarano purtroppo ha avuto due sue figlie cadute per mano del terrorismo, che la bandiera arcobaleno venga ripristinata al suo posto”. Il sindaco Gianni Stefano, al quale abbiamo chiesto conto della “sparizione” ci ha riferito che è stata disposta da una circolare ministeriale che ha chiesto, in occasione della festività del 2 giugno, di eliminare dai palazzi municipali ogni vessillo che non fossero quelli dell’Italia e dell’Europa. “Così abbiamo fatto, attenendoci alla disposizione del prefetto”. Dopo il giugno, quindi, la bandiera della pace ritornerà sul balcone di palazzo dei Domenicani? “No. Sul balcone resteranno solo le bandiere dell’Italia e dell’Europa. Anche perché non vedo perché ci debba essere quella della pace e non altre come quella, ad esempio, della Croce rossa”.

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