Magma Jewels, in soccorso del made in Italy

Nardò. Le jewel designers Francesca Mazzotta e Pamela Maglie presentano una collezione in omaggio all’iniziativa di Calignano per salvare le produzioni locali

NARDO’ – Salvare il made in Italy ripartendo dall’arte territoriale. Sembra questo il messaggio che lo stilista salentino Gianni Calignano intende lanciare con la sua ultima iniziativa intitolata, appunto, “Save the made in Italy”. Per tutta l’estate, ogni mese, le più originali e talentuose realtà artistiche e artigianali locali si alterneranno presso la Maison Gianni Calignano di via Cantore a Nardò. E non è un caso che le prime ad esporre siano due artiste che stanno conquistando, con la loro fantasia e la loro creatività, un ruolo sempre più importante nel difficile mondo del design. Francesca Mazzotta e Pamela Maglie creano gioielli, è proprio il caso di dirlo, con la nostra terra. Impastano carta dalla cellulosa delle piante, raccolgono ciò che il mare lascia sulle spiagge, incastonano piccoli frutti e fiori. E da ciò inventano nuove forme e nuovi colori, pezzi unici autoprodotti in serie limitata. Il brand Magma Jewels (www.magmajewels.it) è ormai una presenza costante in tutti gli appuntamenti del design internazionale che contano. E i loro gioielli sono sempre più apprezzati per la loro originalità e per l’assoluta compatibilità con l’ambiente. Ed è proprio quest’ultimo messaggio quello che più sta a cuore a Francesca e Pamela che stanno provando a dimostrare a tutte le donne come, per essere belle, non sia necessario inquinare. Al contrario, si può esserlo nel più assoluto rispetto della natura. Le due artiste hanno realizzato per l’occasione una collezione in omaggio allo stesso Calignano che sarà svelata a partire oggi alle ore 18.00.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment