Flessibilità nel lavoro. Operativo da oggi il Fondo regionale

Bari. Il Fondo mette a disposizione 1,7 milioni di euro per tre enti bilaterale risultati idonei

BARI – La flessibilità nel lavoro è possibile. Diventa operativo oggi, con la sottoscrizione delle convenzioni da parte della Regione Puglia, il Fondo per la Flessibilità nel lavoro costituito presso tre Enti bilaterali: Artigianato, Commercio, Turismo e l’Ordine degli Avvocati di Bari, risultati idonei alla selezione effettuata con avviso pubblico. A firmare le convenzioni sarà l’assessora al Welfare Elena Gentile. La costituzione del Fondo rappresenta una prima sperimentazione nazionale scaturita dalla volontà di rispondere al bisogno di conciliazione vita-lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno necessità sia di maggiore flessibilità negli orari di lavoro, sia di servizi versatili e di qualità in grado di semplificare la gestione degli impegni professionali e dei carichi di cura familiare. Il Fondo integra le misure già previste dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva nazionali in tema di sostegno al reddito in caso di astensione per la cura di familiari, con contributi diretti alle persone occupate nelle imprese aderenti ai rispettivi enti bilaterali e alle avvocate/i iscritti all’Ordine di Bari. La selezione dei destinatari finali degli interventi avviene tramite avviso che ciascun ente/ordine dovrà predisporre al proprio interno. Alcuni esempi di interventi finanziabili con il Fondo: sostegno alla contribuzione per il part time, integrazione al reddito per congedo parentale, integrazione al reddito per astensione facoltativa a seguito di maternità. Nel caso degli avvocati, sono previste anche misure innovative per gli iscritti all’Ordine, fra cui l’integrazione della base di reddito per il calcolo dell’indennità di maternità, così da innalzare l’indennità stessa delle giovani professioniste. Il Fondo mette a disposizione 1,7 milioni di euro in tutto. Ogni ente disporrà di 375mila euro rese disponibili dalla Regione a cui si aggiungono 50mila euro di cofinanziamento. “Il Fondo – spiega l’assessora Gentile – è pensato per sostenere l’occupazione e al contempo la conciliazione nella prospettiva di favorire un’equilibrata distribuzione dei carichi di cura all’interno delle famiglie, ancora oggi spesso responsabilità quasi esclusiva delle donne”.

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