Emilia. Ok delle Regioni al contributo solidarietà proposto da Stefàno

L’assessore pugliese ha proposto di potenziare la dotazione del Programma di sviluppo rurale dell'Emilia, tramite un prelievo sugli altri PSR italiani eccetto l’Abruzzo

Tutte le Regioni italiane vanno incontro all’Emilia Romagna, messa a dura prova dal terremoto che si è verificato lo scorso 19 maggio e dalle continue scosse che si sono ripetute nei giorni successivi. E’ stato approvato dagli assessori regionali all'Agricoltura di tutte le Regioni d’Italia l’ordine del giorno proposto dal coordinatore Dario Stefàno, assessore della Regione Puglia e che prevede di far fronte alle emergenze post terremoto nel settore agricolo potenziando la dotazione del Programma di sviluppo rurale della Emilia Romagna, applicando un prelievo – quale contributo di solidarietà terremoto – sugli altri PSR italiani (eccetto quello dell’Abruzzo, in quanto già colpito dal sisma del 2009). “Il prelievo – sottolinea Stefàno – verrebbe applicato solo a carico dell’esercizio finanziario 2013”. Ipotizzando una rimodulazione del 4% la somma che si riuscirebbe a recuperare, tra quota Feasr e cofinanziamento nazionale, ammonterebbe a circa 121 milioni di euro. Di questi, 14 milioni potrebbero essere destinati all’Abruzzo, ancora in attesa di intervenire a carico di strutture aziendali danneggiate dal sisma del 2009, a causa della mancata rimodulazione del Programma FAS Abruzzo. “Un taglio di tale portata – spiega l’assessore pugliese – non incide sulle potenzialità dei 19 Psr italiani che subirebbero il prelievo, tenuto conto del fatto che ogni eventuale carenza di risorse potrebbe essere compensata con i nuovi Psr, operativi dal 1° gennaio 2014. Nell’ordine del giorno si richiede al governo che nella definizione delle norme transitorie tra la programmazione 2007 – 2013 e quella 2014 – 2020 venga assicurata la massima flessibilità, affinché le iniziative che non potranno essere finanziate per l’applicazione del ‘prelievo di solidarietà terremoto’, possano essere trasferite nella programmazione 2014 – 2020”. “Considerata la grave calamità – si legge nell’odg – in analogia alle iniziative assunte in occasione del terremoto del 1997 (Umbria e Marche) e del 2009 (Abruzzo), si rende necessario consentire alla Regione Emilia Romagna di disporre di adeguate risorse finanziarie per fronteggiare le emergenze. Pertanto, si chiede al governo che l’intera quota nazionale di cofinanziamento del Programma di sviluppo rurale Emilia Romagna, per le annualità 2012 e 2013, ammontante a circa 40 milioni di euro, sia a carico del Fondo di rotazione. In questo modo, una parte delle risorse regionali liberate potrebbe essere destinata al finanziamento del Fondo speciale Iva, anche in considerazione del fatto che tra i beneficiari degli interventi post terremoto vi sono molti soggetti che non sono in grado di recuperare l’Iva non rendicontabile nel contesto dei Psr. La Commissione Politiche Agricole ha infine espresso l'auspicio di una pronta condivisone da parte di tutti gli altri soggetti coinvolti allo scopo di accelerare gli approfondimenti tecnici necessari, da realizzare in sede ministeriale e con i servizi della Commissione, per giungere alla definitiva modifica dei PSR con le procedure previste”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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