Imposta di bonifica. Minenna: ‘Non per tutti'

Ugento. Il consigliere del PdCi ha proposto una razionalizzazione della tassa che escluda dal pagamento chi non ha mai goduto dell’intervento del Consorzio

UGENTO – Razionalizzare l’imposta di bonifica escludendo dal pagamento tutti i proprietari di terreni e di abitazioni rurali che non hanno mai goduto di interventi migliorativi da parte del Consorzio di Bonifica “Ugento – Li Foggi”. E’ la proposta contenuta nell’ordine del giorno appena presentato dal consigliere del partito dei Comunisti italiani Angelo Minenna al presidente del Consiglio Biagio Marchese ed alla segretaria generale del Comune Zanelia Landolfo. Minenna prospetta l’eventualità di una nuova crisi dell’agricoltura in seguito all’applicazione del tributo che, sostiene, in un periodo di profonda difficoltà economica come quello attuale, potrebbe costituire un pesante colpo al settore già in affanno. Ecco la proposta di ordine del giorno di Minenna: Oggetto: Proposta di Ordine del Giorno. “Legge Regionale 13/2012. Tassa di Bonifica ridefinizione a vantaggio degli agricoltori del perimetro di contribuenza. Determinazioni.” Ugento, lì 18 maggio ’12 Egregio Signore, con la presente io sottoscritto Angelo Minenna, in qualità di Consigliere Comunale presso codesto Ente, ed in virtù di quanto sancito dallo Statuto Comunale e ribadito dal Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale, intendo sottoporre alla Vs. attenzione ed a quella di tutto il Consiglio Comunale di Ugento il seguente Ordine del Giorno:” Legge Regionale 13/2012. Tassa di Bonifica ridefinizione a vantaggio degli agricoltori del perimetro di contribuenza. Determinazioni.” Si raccomanda la disamina e l’approvazione nella prossima seduta utile del Consiglio Comunale. Di seguito, la relazione illustrativa ed il testo dello stesso. Fiducioso di benevolo accoglimento, porgo i miei migliori saluti. Angelo MINENNA RELAZIONE ILLUSTRATIVA La Regione Puglia, con legge n° 4 del 13 marzo 2012 recante quale oggetto “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei Consorzi di Bonifica”, ha ridisegnato la disciplina degli Enti di Bonifica presenti nel territorio pugliese. Nella stessa, dopo sette anni di assenza, e dopo una lunga serie di battaglie legali, culminate alla Corte di Cassazione nel 2009, viene reintrodotto con l’articolo 13 della summenzionata legge regionale, il balzello della cosiddetta “tassa di bonifica”, a carico di coltivatori diretti e di singoli cittadini proprietari di case e terreni agricoli. In passato, tale misura impositiva, che doveva essere ad esclusivo carico di chi beneficiava effettivamente delle opere realizzate, o in corso di realizzazione, da parte dei vari consorzi di bonifica. Tuttavia, tale tassa è stata imposta indiscriminatamente a tutti gli agricoltori, senza distinzione alcuna, provocando malumori e proteste, culminate con la sospensione e il successivo anamento in sede legale di tutte le cartelle esattoriali inviate dai consorzi ai contribuenti agricoli. Allo stato attuale, potrebbe profilarsi lo stesso scenario, in un periodo in cui l’agricoltura salentina è entrata in un periodo di forte crisi, non solo economica, ma anche strutturale e la richiesta di ulteriori tributi a carico delle aziende agricole e dei coltivatori in genere, potrebbe rivelarsi come una vera e propria batosta per un settore già fortemente in affanno. Da qui la richiesta di un’effettiva razionalizzazione dell’imposta di bonifica, che sia da escludersi per tutti quei proprietari di terreni e di abitazioni rurali che non hanno mai goduto di alcun intervento migliorativo da parte del Consorzio di Bonifica “Ugento – Li Foggi”. “IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: -Con legge n°4/2012 il Consiglio Regionale Pugliese promulgava disposizioni normative inerenti “Nuove norme in materia di bonifica integrale e di riordino dei Consorzi di Bonifica”. -Con la suddetta legge viene reintrodotta la tassa sulla bonifica, negli anni passati richiesta ai proprietari ed ai coltivatori diretti in maniera indiscriminata, senza che gli stessi abbiano mai beneficiato negli anni di sostanziali opere e migliorie da parte del Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi”. -Tutto ciò ha visto lo scatenarsi delle proteste di tutto il mondo agricolo, dalle associazioni di categoria, ai produttori, alle cooperative agricole, ai singoli coltivatori diretti, che si sono visti ingiustamente tartassati da cartelle esattoriali contenenti il tributo da pagare al Consorzio di Bonifica e, per legge, effettivamente non dovuto. CONSIDERATO CHE: -A riprova di quanto sopra premesso, specifica la Cassazione Civile Sezione Tributaria con sentenza del 15 gennaio 2009 n. 4513 che “il perimetro di contribuenza di un Consorzio di bonifica non coincide con il comprensorio di attività del Consorzio, consistendo soltanto in quell’area, posta all’interno del comprensorio, che gode o godrà dei benefìci derivanti dalle opere realizzate o realizzande e che, sola, potrà essere sottoposta a contribuzione proprio in virtù del vantaggio concretamente ricevuto. La delimitazione del perimetro di contribuenza è attività ulteriore rispetto a quella di classificazione dei comprensori di bonifica. La presunzione di beneficio, con conseguente inversione dell’onere della prova, non investe tutti gli immobili ricompresi nel comprensorio, ma soltanto quelli inclusi nel perimetro di contribuenza. L’obbligo della trascrizione riguarda i fondi compresi nel perimetro e non l’intero comprensorio”. -Alla luce di tale sopra citata sentenza della Cassazione, quindi, l’imposta di bonifica non può essere applicata a tutti i proprietari di terreni e fabbricati agricoli per il solo e semplice fatto di ricadere nel comprensorio consortile, ma deve essere posta a carico esclusivamente di chi beneficia o dovrà beneficiare di interventi da parte dei Consorzi stessi, previo vantaggio in termini di miglioria per il propria attività. -Tuttavia, sempre in virtù della summenzionata legge regionale sulle attività dei Consorzi di Bonifica, nel Piano di Classifica del Consorzio di Bonifica “Ugento – Li Foggi”, approvato con Delibera del Commissario Straordinario dott. Giuseppantonio Stanco in data 20 aprile 2012, il riparto delle spese consortili sarebbe stato effettuato in maniera generalizzata ed impropria, includendo nella tassazione anche parti di territorio ugentino che negli anni non hanno goduto di alcuna opera di bonifica. -Tale stato di cose, se applicato così come predetto, potrebbe costituire un ulteriore colpo mortale inferto alla categoria degli agricoltori del nostro territorio, già fortemente provati da anni di crisi del settore e, in questo periodo, dell’ulteriore aggravio della crisi economica che sta vivendo il nostro Paese. Tutto quanto sopra premesso e considerato, ATTESA la fondamentale importanza che il comparto agricolo riveste per le famiglie di Ugento, Gemini e Torre San Giovanni, il quale avrebbe bisogno di forti misure di rilancio a tutti i livelli (comunitario, statale e regionale), anziché di ulteriori forme di tasse e balzelli, controproducenti per la sostenibilità economica dello stesso. Visti il parere di regolarità tecnica, rilasciato ai sensi del T.U.E.L. D. Lgs. 267/2000 e lo Statuto Comunale. Acquisita la relazione illustrativa, a firma del Consigliere Comunale Angelo Minenna, e rendendola parte integrante del presente provvedimento. Uditi gli interventi del Sindaco e dei signori Consiglieri Comunali, allegati al presente OdG mediante resoconto stenotipistico, IMPEGNA Il Sindaco e la Giunta Comunale a promuovere ogni utile iniziativa, presso le competenti sedi istituzionali per apportare le opportune e necessarie modifiche al Piano di Classifica e riparto delle spese consortili, posto in essere dal Consorzio di Bonifica “Ugento – Li Foggi”, per rendere il medesimo conforme alla realtà territoriale di Ugento e più consono alle esigenze degli agricoltori e dei coltivatori diretti. FA VOTI presso l’Assessorato Regionale Pugliese all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari, Alimentazione e Riforma Fondiaria per un rapido riesame e adeguamento della legge regionale n°4/2012 alle istanze ed ai bisogni dell’agricoltura salentina.”

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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