Caso Billa. Bellanova al ministro: ‘Riaprire la trattativa’

San Cesario. In un’interrogazione al ministro Passera, la deputata del Pd ha chiesto di intervenire per risolvere la vicenda Billa

SAN CESARIO – Intervenire per la ricerca di una soluzione nella vicenda Billa, che mette fortemente a rischio più di 150 posti di lavoro in tutta Italia, di cui 72 solo nella struttura di San Cesario di Lecce. E’ la richiesta delle deputata del Pd Teresa Bellanova che nelle scorse ore ha inviato un’interrogazione al ministro Passera. “I 72 dipendenti salentini – spiega nell'interrogazione la parlamentare – si sono visti recapitare una lettera con la quale si dava comunicazione dell'attivazione della procedura di mobilità. Questa comunicazione ha generato una grande preoccupazione tra tutti gli attori coinvolti nel panorama occupazionale, economico e produttivo del territorio salentino. Primi fra tutti i lavoratori e le loro famiglie. A manifestare forte preoccupazione sono state anche le istituzioni locali, quali, ad esempio, l’amministrazione di San Cesario di Lecce, già fortemente impensierite dagli effetti tangibili che la moria occupazionale ha prodotto a causa dell’attuale crisi economica”. “In data 26 aprile 2012 – prosegue – a Roma si è tenuto un incontro presso il Ministero, alla presenza delle OO.SS, per discutere i termini della vertenza. Dal sopra citato incontro sono emerse due proposte: la prima circa la possibilità di attivare la cassa integrazione per due anni, bloccando così le procedura di mobilità, a fronte dell'impegno dell'azienda di ricollocare almeno il 30 percento dei lavoratori. La seconda la possibilità inerente di ridurre gli ammortizzatori sociali ad un solo anno, con il medesimo impegno di salvaguardia di almeno una parte dei livelli occupazionali. Su entrambe le ipotesi il gruppo Rewe ha respinto il tentativo di mediazione”. La Bellanova conclude, quindi, chiedendo a Passera di “intervenire attraverso una riapertura della trattativa in sede ministeriale allo scopo di trovare una proficua soluzione per il futuro occupazionale di 72 famiglie salentine e dell’intero territorio leccese, già ampiamente penalizzato dalla crisi economica”. Ecco il testo dell’interrogazione: INTERROGAZIONE a risposta in commissione BELLANOVA – Al Ministro dello Sviluppo Economico. Per sapere, premesso che: – il gruppo tedesco Rewe International Ag dopo aver acquisito su territorio nazionale gli ipermercati Billa, ex gruppo Standa, da fine 2011 ha messo in campo un programma di cessioni complessivo degli ipermercati. Già 42 filiali sono state cedute al gruppo Conad. Per 6 filiali quali Lecce, Porcia (Pordenone), Vicenza, Treviso, Padova e Verona, Rewe ha adottato la decisione, unilaterale, di avviare le procedure di mobilità senza alcuna prospettiva occupazionale per i circa 150 lavoratori occupati; – nello scorso febbraio si è avuta notizia che l'ipermercato Billa, sito a San Cesario di Lecce avrebbe cessato l'attività. I 72 dipendenti salentini si sono visti recapitare una lettera con la quale si dava comunicazione dell'attivazione della procedura di mobilità; – questa comunicazione ha generato una grande preoccupazione tra tutti gli attori coinvolti nel panorama occupazionale, economico e produttivo del territorio salentino. Primi fra tutti i lavoratori e le loro famiglie. A manifestare forte preoccupazione sono state anche le istituzioni locali, quali, ad esempio, l’amministrazione di San Cesario di Lecce, già fortemente impensierite dagli effetti tangibili che la moria occupazionale ha prodotto a causa dell’attuale crisi economica; – numerose manifestazioni sono state intraprese nel tentativo di ricercare una soluzione per i 72 lavoratori. In data 26 aprile 2012 a Roma si è tenuto un incontro presso il Ministero in oggetto, alla presenza delle OO.SS, per discutere i termini della vertenza. Dal sopra citato incontro sono emerse due proposte: la prima circa la possibilità di attivare la cassa integrazione per due anni, bloccando così le procedura di mobilità, a fronte dell'impegno dell'azienda di ricollocare almeno il 30 percento dei lavoratori. La seconda la possibilità inerente di ridurre gli ammortizzatori sociali ad un solo anno, con il medesimo impegno di salvaguardia di almeno una parte dei livelli occupazionali. Su entrambe le ipotesi il gruppo Rewe ha respinto il tentativo di mediazione; – l’impatto devastante che la crisi economica ha avuto sul territorio salentino si evince dai dati distribuiti dai Centri per l’impiego i quali sottolineano come al 29 febbraio 2012 il numero dei disoccupati si attestasse a ben 213.644 unità, di cui 163.295 hanno perso il lavoro e son ben 50.349 inoccupati. A destare fortissima preoccupazione sono anche i dati relativi all’utilizzo degli ammortizzatori sociali nel territorio salentino. A febbraio scorso, infatti, sono state utilizzate in totale 348.894 ore, di cui 63.784 di Cig ordinaria, 246.792 di Cig straordinaria e 38.318 ore di Cig in deroga; se il Ministro interrogato, tenendo conto di quanto sopra esposto, non ritenga utile intervenire attraverso una riapertura della trattativa in sede ministeriale allo scopo di trovare una proficua soluzione per il futuro occupazionale di 72 famiglie salentine e dell’intero territorio leccese, già ampiamente penalizzato dalla crisi economica. Bellanova,

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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