Un ordigno davanti allo studio dell’ingegnere

Porto Cesareo. L’esplosione non ha provocato feriti ma solo danni all’edificio

PORTO CESAREO – Un ordigno rudimentale davanti alla porta d’ingresso di uno studio ingegneristico. E’ accaduto a Porto Cesareo, nelle prime ore della notte scorsa. Gli autori del gesto sono ancora sconosciuti alle forze dell’ordine. Ad esser preso di mira lo studio tecnico dell’ingegnere Cataldo Basile, 37enne del luogo. L’ordigno era composto da qualche centinaio di grammi di polvere pirica. L’esplosione ha causato danni di media portata: ha divelto il portone dello studio, ha mandato in frantumi parecchi vetri ed ha lesionato una parte della facciata dell’edificio. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti tecnici da parte del personale specializzato del Comando Provinciale e dei militari della Compagnia di Campi Salentina. A Basile è subito giunta la solidarietà del mondo politico. Il coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone ha espresso “solidarietà e vicinanza personale all’ing. Cataldo Basile, vittima nella notte di un brutale episodio di violenza ai danni del suo studio professionale. L’episodio misterioso quanto preoccupante, anche per la potenza dell’ordigno piazzato dinanzi allo studio dell’ing. Basile lascia esterrefatti per aver colpito un professionista serio, da sempre impegnato nella vita sociale e anche politica della sua realtà comunale e non solo. Mi auguro che le forze dell’ordine e le istituzioni demandate al controllo della legalità possano in tempi rapidi individuare coloro i quali tentano, con questi atti inqualificabili, di minare alle fondamenta la stabilità sociale e la civile convivenza delle nostre popolazioni”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!