Comunicazione commerciale: ‘Vessati dagli Enti pubblici’

Lecce. Il segretario dell’associazione concessionarie di pubblicità della provincia di Lecce si scaglia contro Comuni e Provincia

LECCE – C’è un altro mondo della “comunicazione” oltre a quello costituito dai cineoperatori e dai giornalisti di tv, carta stampata e giornali web, ieri presenti, tutti insieme in Prefettura, alla ricerca della strategia per fronteggiare la crisi del settore. Ed è il mondo della comunicazione commerciale, assente al tavolo di ieri, e composto da piccoli imprenditori, da cartellonisti, da aziende che si occupano di affissioni, da studi grafici e da agenzie di pubblicità, da laboratori della stampa digitale. Da qel mondo parte la protesta nei confronti degli Enti pubblici che, “a parole – dice Marco Rollo, segretario di Acp, associazione concessionarie di pubblicità della provincia di Lecce – dicono di voler rilanciare il lavoro e l’occupazione”. Rollo si riferisce ai Comuni, con in testa il Comune di Lecce, e alla Provincia che starebbero vessando le aziende della comunicazione commerciale in maniera non più sostenibile. Il Consiglio comunale di Lecce,riferisce Rollo, “ha approvato un regolamento che di fatto raddoppia le tasse sulla pubblicità, per cui le imprese da un lato devono far fronte a tasse raddoppiate e dall’altro si devono confrontare con il fenomeno dell’abusivismo causato dalla mancanza di controlli da parte dell’ente. La Provincia di Lecce invece volendo far cassa e non essendo in grado di fare tagli agli enormi sprechi quotidiani, non trova di meglio che inviare verbali a tutte le aziende di pubblicità che sono presenti con impianti pubblicitari sulle strade provinciali, compresi quegli impianti regolarmente autorizzati dai Comuni. Questo avviene mentre la crisi avanza, le aziende chiudono, i piccoli imprenditori si ammazzano”.

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