Madonna dell’alto. Il Comitato lancia l'Sos

Campi salentina. L’edificio di culto, di proprietà della Curia, è in grave degrado. I cittadini chiedono interventi di recupero

CAMPI SALENTINA – Sulle serre di Sant'Elia, nel Comune di Campi Salentina, vi è una chiesa-gioiello dedicata alla Madonna dell’Alto, che l'abbandono e l'incuria stanno lentamente condannando a morte. La chiesetta risale al XII secolo ma presenta numerosi rifacimenti compiuti sino all’epoca moderna. Vi si intrecciano, insomma, culture successive ed anche in questo risiede il suo fascino. Da alcune settimane, per evitare che la chiesetta scompaia definitivamente e trascini con sé i segni fondamentali di un passato di culto e di tradizione, si è costituito un comitato cittadino spontaneo, costituito da rappresentanti dei Consigli comunali dei tre Comuni di riferimento – ovvero Campi Salentina, Trepuzzi e Squinzano – docenti e studiosi dell’Università del Salento, semplici cittadini, e promosso da Paolo Maci e Gianluca Tarantino. Il comitato denuncia il degrado dell’area e chiede fortemente a tutte le istituzioni di intervenire al più presto nella cura di questi luoghi. La proprietà della chiesetta è della Curia, ma i terreni attorno sono di un privato di Campi Salentina. La domanda allora è: a chi spetta la tutela dell’area? L’altra domanda sarebbe, poi: quando si compirà un’azione concreta che possa mettere in salvo luoghi naturali ed edificio di culto? Del resto, lo stesso Comune, sul suo sito ufficiale, riconosce l’importanza ed, insieme, la delicatezza della chiesetta, quando scrive “La chiesa è in deplorevoli condizioni, e fatta oggetto di continui saccheggi ad opera di vandali”. Perché allora non interviene in concreto per strapparla al degrado? E se non può agire materialmente, perché non promuovere iniziative di sensibilizzazione della collettività? Come sempre più spesso accade, invece, spetta ai cittadini farsi custodi di un patrimonio che altrimenti andrebbe perso.

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