Centrale a biomasse a Casarano. Il Pdl all’attacco

In una interrogazione rivolta al sindaco ed al suo vice il gruppo del Pdl di Casarano si dice “sconcertato” dal “disinteresse dell’amministrazione” per referendum sulla centrale a biomasse

Il servizio “Energia, Reti e Infrastrutture materiali per lo sviluppo”, presso l’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha convocato per martedì prossimo, a Bari, la conferenza dei servizi che dovrà esaminare il progetto per la realizzazione a Casarano della centrale a biomasse, denominata “Hellianthos 2”, presentato dalla società “Italgest Energia”. Alla conferenza, insieme agli enti e agli organismi interessati, chiamati ad esprimere il proprio parere sul progetto di un impianto a ciclo combinato per la cogenerazione di energia elettrica da oli di girasole della potenza nominale di 25 MW, parteciperà anche un rappresentante del Comune di Casarano. L’approssimarsi di un atto che potrebbe essere decisivo nella vicenda, ha scatenato il fronte anti-centrale. La Lega contro i tumori di Lecce, con una lettera aperta, ribadisce che simili impianti sarebbero pericolosi per la salute pubblica. Il gruppo consiliare del Pdl di Casarano, con un’interrogazione al sindaco Ivan De Masi, si dice “sconcertato” per “il continuo disinteresse dell’amministrazione comunale a voler dare corso” al referendum consultivo sulla materia. “Nonostante il tema rappresenti un fondamentale passaggio della vita cittadina per il suo sviluppo – scrive il Pdl – si continua come in passato nel tentativo di tenere all’oscuro la città da quelli che sono importanti appuntamenti. L’attuale Amministrazione – continua il documento – sin dalla sua origine palesava, evidentemente, solo a parole non certamente nei fatti la volontà di una ampia partecipazione del popolo alla vita amministrativa, oggi a distanza di quasi un anno dal suo insediamento possiamo affermare che a è cambiato rispetto alla disastrosa gestione personalistica e clientelare della passata Amministrazione”. Per i consiglieri del Pdl (Giampiero Marrella, Antonio Gatto e Luigi Bartolomeo), quale volontà politica di effettuare la consultazione, non è sufficiente la recente delibera della giunta, un atto di indirizzo per la formazione e conseguente approvazione del regolamento attuativo del referendum. “Chiediamo al sindaco e al suo vice, con delega alle attività produttive – scrivono gli esponenti dell’opposizione – di far sapere l’orientamento e le indicazioni che verranno date a chi dovrà rappresentare la città in quella di Bari, atteso anche che a norma dell’art. 14 comma 7 della l. 241/90 si considera acquisito l’assenso dell’amministrazione il cui rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell’amministrazione rappresentata. Atteso che allo stato l’ente non è ancora dotato di un regolamento attuativo – conclude il Pdl – e che l’imminente data del 13 p.v. non consente, evidentemente, alcuna determinazione in merito, con la presente chiediamo se è intenzione dell’amministrazione comunale portare all’interno della conferenza stessa la volontà del Consiglio comunale di sottoporre alla volontà popolare l’ipotesi della costruzione della centrale a biomassa e di subordinare lo stesso parere ad ottenimento della risultanza referendaria”.

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