Provocò la morte di 15 migranti. Scafista arrestato 13 anni dopo

Bari. In manette Mustafa Hergis, uno dei cinque scafisti che, il 4 maggio 2000, a causa di una manovra folle causò la morte dei migranti che trasportava ad Otranto

BARI – Una sua manovra azzardata provocò la morte di almeno 15 migranti. Era il 4 maggio 2000. E solo oggi, a distanza di 13 anni dalla terribile tragedia, la polizia di frontiera ha arrestato al porto di Bari Mustafa Hergis, cittadino albanese di 32 anni, mentre sbarcava dalla motonave Superfast proveniente da Igoumenitsa, in Grecia. L'uomo, identificato anche con altri nomi fasulli, è destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2011 dal Tribunale di Lecce. Deve espiare la pena di 12 anni e sei mesi di carcere, oltre al pagamento di una multa di oltre 500mila euro. All’epoca dei fatti, una motovedetta della Polizia di Stato intercettò ad alcune miglia da località Sant’Andrea, ad Otranto, un gommone carico di clandestini che cercava di raggiungere la costa ad alta velocità. Tra i cinque scafisti vi era Hergis che, con una manovra folle, speronò il mezzo della polizia, provocando la caduta in mare dei militari. Anche una parte dei migranti a bordo del gommone cadde in acqua. In 15 morirono. Il responsabile venne subito arrestato ma, in attesa di giudizio, venne scarcerato pochi giorni dopo. E da allora si rese latitante. La sua fuga è terminata oggi.

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