Il Terzo Settore vuole contare di più. Nasce il forum provinciale

Lecce. Ieri la costituzione ufficiale dell’organismo. E già si pensa ad un forum per ogni distretto socio-sanitario e a tavoli permanenti con Asl e Provincia

LECCE – Il percorso è stato lungo ha portato al traguardo atteso da tempo: si è costituito ieri, a Lecce presso la sede del CSV Salento, il Forum provinciale del Terzo Settore. Un vero e proprio soggetto “politico” capace di interloquire a più livelli con soggetti istituzionali e non, e che sappia leggere i bisogni del territorio per operare concretamente per uno sviluppo di lunga durata. Diverse le organizzazioni che ne fanno parte, tutte ispirate dalla consapevolezza della necessità di superare le separatezze, le frammentazioni e l’autoreferenzialità delle singole entità che lo compongono. Da qui prende le mosse il programma politico del Forum leccese, che ha nominato nell’assemblea di ieri ha anche nominato i suoi rappresentanti. Eccoli: Daniele Ferrocino (Comunità Emmanuel), portavoce del Forum provinciale; Luigi Conte (Agesci) portavoce vicario, Luigi Russo (CSV Salento), Angela Leuzzi (Auser), Donato Melcarne (Luce e Sorrisi), Massimo Faggiano (Associazione Giovani Thalassemici), Marco Colagiuri (Centro Sportivo Italiano), Antonio Annesi (Comunità San Francesco), Lucio Ciardo (Banco delle Opere di Carità). “Per noi le crisi più gravi non sono i crolli della borsa, la finanza che cala a picco, le differenze di spread – spiega Ferrocino, nominato portavoce del Forum –, sono invece i ragazzi che non hanno prospettive di futuro, gli anziani abbandonati, chi vive al margine perché ha più fragilità, l’ambiente che viene violentato e consumato. Confidiamo nel fatto che unire le nostre forze possa rappresentare un’arma in più per essere al servizio della popolazione, del territorio e per rilanciare la necessità di rinsaldare i legami comunitari. Solo così è affrontabile questa congiuntura davvero difficile”. Diversi gli impegni che a breve e lungo termine il Forum assume sul territorio provinciale. Primo fra tutti, la costituzione dei Forum locali a livello di distretti socio-sanitari. Una quota rilevante delle organizzazioni di Terzo Settore operano nel settore socio-assistenziale e dovrebbe perciò essere protagonista della programmazione, della co-progettazione e della valutazione sia dei Piani di Zona per le politiche sociali sia dei piani sanitari territoriali. Tuttavia ad oggi, come già aveva dichiarato Luigi Russo in un intervento sul Tacco d’Italia, questo protagonismo è rimasto una pura e semplice astrazione, tant'è che spesso la partecipazione agli atti di programmazione si è limitata ad una pura e semplice “consultazione” del Terzo Settore, mentre le esperienze di co-progettazione e valutazione non sono mai state realmente avviate. Accanto a questo, il consolidamento dei rapporti con la Provincia di Lecce, la Asl e le altre istituzioni a carattere provinciale. Infatti se le relazioni con i Comuni e gli ambiti territoriali saranno il campo di azione privilegiato dai Forum Locali, compito del Forum Provinciale dovrebbe essere invece quello di interloquire autorevolmente con le istituzioni di carattere provinciale a cominciare dall'Amministrazione Provinciale e dalla Azienda Sanitaria Locale. L'istituzione di tavoli di confronto e di lavoro permanente con le due istituzioni potrebbero essere la strategia per consolidare il peso “politico” del Terzo Settore salentino.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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