‘Tagliacarta’. Alberi al posto della Co2

Taviano. Presentati ieri i risultati ed i prossimi obiettivi del progetto congiunto Comune-Unipol

TAVIANO – Se Taviano è la città dei fiori, niente le calza più a pennello del progetto “Tagliacarta”. Si tratta di un progetto congiunto Comune-Unipol Assicurazioni Spa finalizzato alla piantumazione del verde urbano. E ieri, nella sala polifunzionale “Armando Ria” del Palazzo Marchesale De Franchis in piazza del Popolo, si sono illustrate le iniziative già realizzate nel territorio comunale e quelle da realizzare a breve e medio termine. “L’obiettivo del progetto ‘Tagliacarta’ – ha spiegato Antonio Melella, responsabile nazionale Unipol Assicurazioni – è contribuire all’abbattimento della CO2 emessa dalle auto dei clienti di Unipol attraverso la piantumazione di alberi in aree urbane e periurbane delle nostre città. Abbiamo proposto ai nostri ‘clienti auto’ di acconsentire a ricevere le comunicazioni riguardanti la propria polizza RCA attraverso la posta elettronica; Unipol in cambio versa un contributo di 1 euro alle Province ed ai Comuni che aderiscono all’iniziativa. Questi mettono a disposizione le aree e curano il mantenimento delle stesse, promuovono il progetto assieme a Unipol ed ai suoi agenti e si rendono garanti dell’avvenuta piantumazione”. Alla conferenza, moderata da Francesco Mariano, è intervenuto anche il sindaco di Taviano, Carlo Portaccio che ha espresso il suo apprezzamento nei confronti del progetto, dei fratelli Lupo (Stefano, Sergio e Simone) dirigenti di Unipol Taviano e ha ricordato che lo spazio destinatario del progetto è l’ingresso Gallipoli-Taviano, per cui nell’ambito del progetto “Tagliacarta” Unipol ha messo a disposizione 5mila euro. Stefano Lupo, in rappresentanza di Unipol Taviano ha ricordato che Taviano è l’unico Comune aderente ad Unipol in Puglia (e uno dei due Comuni in tutto il Sud Italia contro i 18 del centro nord). Presenti alla conferenza anche il consigliere Aldo D’Argento ed il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Tanisi, che ha evidenziato la bontà del progetto volto anche a superare i limiti tra pubblico e privato verso una strada della sussidiarietà.

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