‘Indemoniata’. In attesa dell’esorcista, nessuno pensa a giustizia e sanità

Lecce. Secondo il parroco che l’ha in cura, la studentessa è certamente posseduta dal demonio

Di Giacomo Grippa LECCE – Ha dell'incredibile la vicenda di una studentessa che manifesta crisi da “indemoniata”. Striscia a terra, bava dalla bocca, ansima, muta la voce, resta irrigidita. Nell'appartamento della giovane irrompe la Volante della Polizia, chiamata da una donna che aveva notato già la giovane in strada, dopo l'intervento del parroco che l'ha in cura, don Antonio Podo, e del suo collaboratore. Condotta in ospedale, il tutto si è normalizzato e dopo, in Questura, altro non si è aspettato che l'intervento di un esorcista. Sul giornale locale “Il Quotidiano” del 28 aprile è apparsa l'intervista al parroco che cura da alcuni mesi la giovane ormai, per lui, posseduta dal demonio che devasta la vita delle persone. Nel descrivere le manifestazioni dell'indemoniata che, nonostante la benedizione, striscia e sibila come un serpente, bela come una capra o resta irrigidita per ore, al cospetto dei fedeli, don Podo aspetta che il vescovo incarichi uno dei tre preti esorcisti del posto, dato l'aggravarsi della patologia, come ultima, necessaria soluzione. Come aiutare la giovane ad uscire veramente fuori dall'impero del Male? Organi giudiziari e sanitari non dovrebbero attivarsi sull'accaduto?

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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